Il giallo di Saman. Il padre: «Sta bene», ma nel video ci sono i cugini con pale e piede di porco

Saman Abbas, scomparsa dopo il no alle nozze combinate. Uccisa dai parenti? Nel video i cugini con le pale in mano

Continua il giallo di Saman Abbas, la ragazza di origine pakistana residente a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, e scomparsa a inizio maggio. Ieri il padre Shabbar, partito a maggio insieme alla moglie per il Pakistan, ha dichiarato che la ragazza è viva e che si trova a Bruxelles in casa di un ragazzo belga. Ma resta aperto il fascicolo per omicidio e i Carabinieri proseguono le ricerche.

 

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Saman Abbas, le ricerche nell'azienda agricola

 

Il Comandante della Compagnia di Guastalla coordinerà circa 20 militari, concentrando le attività in un'area contermine alle spalle dell'azienda Bartoli. I carabinieri fanno sapere che saranno setacciati canali e campi.  Per quanto riguarda il fronte giudiziario, ancora nessuna novità. Si attende infatti che la procura di Reggio Emilia avvii quanto prima la cooperazione di giustizia attraverso Eurojust per andare a sentire il cugino fermato in Francia.

 

Il video con le pale ripreso dalle telecamere

 

Le telecamere nei pressi dell'abitazione avevano immortalato, la sera del 29 aprile scorso, tre uomini che con due pale, un secchio contenente un sacchetto azzurro e un piede di porco, si allontanavano nei terreni per poi fare ritorno due ore dopo. Immagini per le quali gli inquirenti temono che Saman sia stata uccisa e il suo cadavere occultato. La Procura indaga infatti per omicidio: al momento sono indagati i genitori di Saman - partiti per il Pakistan i primi di maggio senza dare alcun preavviso - ma anche uno zio e due cugini. Questi ultimi sarebbero i tre uomini ripresi dal video. Uno dei cugini è stato fermato ieri a Nimes, in Francia, mentre stava tentando di raggiungere, senza documenti, alcuni parenti in Spagna. Si attende che la Procura avvii la cooperazione di giustizia attraverso gli accordi 'Eurojust' per interrogare il giovane fermato senza attendere l'estradizione. Lo scopo è guadagnare tempo utile per una possibile svolta delle indagini.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 2 Giugno 2021, 08:23
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