Coronavirus, Sallusti: «Sono asintomatico, quello che mi colpisce è la nostra vulnerabilità»

Domenica In, il dramma di Sallusti: «Sono asintomatico al covid, quello che mi colpisce è la nostra vulnerabilità»

A poco più di una settimana di distanza dalla scoperta della sua positività al coronavirus, Alessandro Sallusti racconta la sua personale esperienza. In collegamento da casa con lo studio di Domenica In, il direttore de Il Giornale spiega come sta ed offre un interessante spunto di riflessione.

 

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«Come di consueto, dovevo andare in ospedale per sottopormi ad un check-up e, per entrare, mi sono sottoposto a due tamponi. Il primo, un antigenico rapido, era negativo; il secondo, un molecolare, era invece positivo» - spiega Alessandro Sallusti - «Sto bene, sono completamente asintomatico e mi ritengo molto fortunato. Ho 64 anni, non frequento i luoghi della movida da 40 e non ho la minima idea di come abbia potuto contrarre il virus. Quello che mi colpisce, quindi, è la nostra estrema vulnerabilità: anche chi non ha grandi occasioni di socialità può essere contagiato».

 

Sempre lucido e freddo, Alessandro Sallusti non nasconde una certa emozione quando racconta del suo isolamento: «Purtroppo non è una bella vita. Ieri è nato un mio nipotino e io non ho ancora potuto vederlo né abbracciarlo. Inoltre c'è sempre la preoccupazione che i primi sintomi possano iniziare a manifestarsi».


Ultimo aggiornamento: Domenica 21 Febbraio 2021, 16:39
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