Romeo Bondanese ucciso a 17 anni, l'appello del fratello: «Facciamo sentire sicuri i ragazzi»
di Emilio Orlando

Romeo Bondanese ucciso a 17 anni, l'appello del fratello: «Facciamo sentire sicuri i ragazzi»

Si sfoga e chiede giustizia, per il fratello assassinato in piazza a Formia il 16 febbraio scorso al culmine di un litigio il scoppiato per motivi ancora poco chiari. Francesco Bondanese, fratello di Romeo ucciso a soli diciassette anni sotto gli occhi dei coetanei e del cugino, affida ad un post su Facebook il desiderio di giustizia e descrive il vuoto drammatico in cui l'omicidio ha gettato anche i genitori.

 

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Francesco lo fa il giorno di Pasquetta, ricordando anche quanto è importante per i ragazzi sentirsi sicuri: «Nella più totale tristezza che questa situazione ci sta facendo vivere, a casa abbiamo il covid, stiamo io mamma e papà. Non possiamo uscire, non possiamo abbracciare nessun, ma questo poco importa. Per noi ieri e oggi non era festa, e mai sarà più festa. Ci mancherà sempre qualcuno, ci mancherà un pezzo di cuore. Come diciamo sempre, stiamo sotto al cielo e da un momento all'altro può succedere di tutto e la vita finisce, si elabora, si cerca di andare avanti, ma mai e poi mai si supera pienamente».


E ancora: «Diamo un segno di sicurezza al prossimo, facciamo sentire sicuri i ragazzi, non permettiamo che dicano “ho paura di uscire” , perché si ho sentito con le mie orecchie ragazzi dire queste parole, e mi sono sentito il mondo cadere addosso. Rendiamo sicuro il nostro territorio, e ricordiamo che occhio per occhio dente per dente, nel senso che non deve mai succedere più quello che è successo e chi sbaglia paga, così da dare un altro segnale di sicurezza a tutta la comunità». ( Nella foto in basso il luogo del delitto).

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LE INDAGINI SULL'OMICIDIO:

Sulla vicenda sta indagando il commissariato di Formia e la squadra mobile di Latina. Da una prima ricostruzione degli investigatori, sembra che la rissa, dove è stato accoltellato Romeo Bondanese sia scoppiata fra due gruppi di giovanissimi. Gli investigatori, dopo aver identificato e arrestato il responsabile, hanno inziato un'indagine parellella su un giro di droga, da cui però Romeo era estraneo, tra l'asassino ed uno dei componenti della comitiva a cui appaerteneva al vittima. Nel registro degli indagati per rissa, anche il cugino di Bondanese. Il ragazzo si trovava insieme al 17enne sulla panchina quando è stato ucciso. Il giovane parente venne colpito anch'egli da una coltellata rimandendo ferito.  Attualmente l'omicida, cheha 16 anni si trova agli arresti domiciliari, con l'accusa di omicidio preterintenzionale, lesioni, porto illecito di arma bianca e rissa. L'arma del delitto, secondo i risultati dell'autopsia, sarebbe una lama lunga almeno 10 centimetri  e larga 2.5. Per la Procura di Latina il presunto omicida il 16enne non aveva intenzione di uccidere. Versione questa che collide con quella dei dei familiari, convinti del fatto che invece si è trattato di un omicidio volontario. 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 Aprile 2021, 19:48
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