Draghi a Montecitorio «Voi ucraini siete eroi, dall'Italia anche aiuti militari»

Draghi a Montecitorio «Voi ucraini siete eroi, dall'Italia anche aiuti militari»

«L’Italia - il Governo, il Parlamento, e tutti i cittadini - sono con voi, presidente Zelensky». Quando dopo otto minuti (interrotti da 10 applausi dell’Aula) Draghi conclude il suo intervento, il presidente ucraino - questa volta in camicia, non in maglietta dell’esercito - dallo schermo di Montecitorio si porta una mano al cuore e ringrazia. Quella che ha appena incassato dal capo del governo italiano è una dichiarazione di totale appoggio all’Ucraina: uno sponsor fortissimo per il suo processo di ingresso nell’Unione europea e con «aiuti alla sua resistenza, anche militari».

Nel suo discorso Draghi si è rivolto più volte direttamente a Zelensky. Nomina otto volte l’Italia e altrettante l’Ucraina. Dice “Europa” per 4 volte, nomina Putin due volte. Le parole usate dal premier spazzano via qualsiasi ambiguità. «Dall’inizio della guerra, l’Italia ha ammirato il coraggio, la determinazione, il patriottismo del presidente Zelensky e dei cittadini ucraini. Il vostro popolo è diventato il vostro esercito». «La resistenza di Mariupol, Kharkiv, Odessa, e di tutti i luoghi su cui si abbatte la ferocia del presidente Putin è eroica. Oggi l’Ucraina non difende soltanto se stessa. Difende la nostra pace, la nostra libertà, la nostra sicurezza. L’Italia vi è profondamente grata». E lo esprime, spiega Draghi, con la solidarietà («abbiamo accolto 60mila profughi»), con le sanzioni alla Russia «approvate con i partner europei», e «con gli aiuti, anche militari, alla resistenza ucraina». E l’Italia si spenderà per accelerare l’ingresso dell’Ucraina nell’Europa. Draghi lo dice chiaro: «L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Marzo 2022, 08:14
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