Nomadi rom a Scampia, uno su 4 positivo al Covid: scoperta choc dopo i primi tamponi. Zona rossa della Regione Campania

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di Mario Fabbroni

Rom con il Covid. Finora è stato impossibile, o quasi, testare il grado di diffusione della malattia tra le migliaia di persone di etnia Rom che popolano i numerosi campi che si trovano in lungo e in largo per lo Stivale. E' accaduto invece a Napoli, dove il personale della Asl Napoli 1 è penetrato nel campo rom di Scampia e ha iniziato a sottoporre a screening coloro che ci vivono: anziani, donne e uomini, bambini. 

 

 

Ebbene, i primi risultati sono sconvolgenti. Su 370 tamponi eseguiti, è stato evidenziato che 95 persone sono positive al virus, per un valore in termini percentuale del 25,68% della popolazione del campo rom. Il problema più grave è che, durante il giorno, quasi tutti i rom sono in giro per la città: per strada (spesso a chiedere le elemosina) oppure nelle stazioni, sui treni, sui bus e così via. Una situazione che si verifica puntualmente in tutte le grandi città. 

 

 

La Regione Campania è stata costretta a istituire una zona rossa nel campo rom lungo la Circumvallazione esterna di Scampia: durerà almeno 14 giorni ma i tempi potrebbero essere diversi se lo screening darà risultati peggiori per numero di contagi

Per il lavoro di contrasto alla diffusione del contagio infatti la Regione invita le forze dell'ordine a garantire il rispetto dell'ordinanza, e nel caso del campo rom, anche l'isolamento sia diurno che notturno che è subito scattato con il controllo delle forze dell'ordine e dell'Esercito.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 3 Dicembre 2020, 18:34
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