Speranza stringe la cinghia sui viaggi dopo il paradosso di Pasqua: obbligo di quarantena fino a fine mese
di Simone Pierini

Speranza stringe la cinghia sui viaggi dopo il paradosso di Pasqua: obbligo di quarantena fino a fine mese

Il paradosso di Pasqua - sì ai viaggi all’estero ma nessuno spostamento tra Regioni in Italia - ha spinto il ministro Speranza a stringere ulteriormente la cinghia sui viaggi. Prorogate fino a fine mese le limitazioni disposte dall'ordinanza 30 marzo per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell’Unione europea. Tra questi viene invece inclusa dal 7 aprile anche l'Austria, Israele, il Regno Unito e l'Irlanda del Nord, dove dunque sarà possibile viaggiare senza motivazioni specifiche, così come avviene per gli altri Paesi dell’Europa.

 

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Chi rientra in Italia da uno di questi Paesi o da quelli dell’Ue dovrà obbligatoriamente sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell'ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo, sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine dell'isolamento effettuare un altro test. Queste disposizioni prevedono però anche specifiche deroghe, come ad esempio per chi effettua ingressi mediante voli “Covid-tested”.


I DATI DEL CONTAGIO

 

Scendono i contagi, ma più per un effetto Pasqua e Pasquetta che per una reale diminuzione. Ieri il bollettino ha registrato 10.680 casi positivi ma con “soli” 102.795 tamponi (Oltre 140mila in meno del dato di domenica e 250mila in meno di sabato). Sono 296 i decessi e aumenta il saldo dei ricoveri sia nei reparti ordinari (+353) che in terapia intensiva (+34).


Ultimo aggiornamento: Martedì 6 Aprile 2021, 08:30
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