Report, lettera di minacce firmata nuove Brigate Rosse: «Non ci fermereno»

Report, lettera di minacce firmata nuove Brigate Rosse: «Non ci fermereno»

Report sotto minaccia. La trasmissione di inchiesta giornalistica condotta da Sigfrido Ranucci ha comunicato di aver ricevuto una lettera minatoria con il simbolo delle nuove Brigate Rosse. Martedì scorso in redazione è arrivato un foglio a quadretti scritto in stampatello con caratteri prestampati e in alto in pennarello la stella a cinque punte, la sigla dell'organizzazione terroristica.

 

 

Il tutto con una polvere bianca che gli autori del messaggio definiscono "antrace": materiale inerte, secondo quanto emerso in queste ore dalle analisi sul campione, mandato ad analizzare prima allo Spallanzani e poi all'istituto zooprofilattico di Foggia. Le nuove Brigate Rosse sono una sigla che già recentemente ha inviato minacce a diversi sindaci e amministratori locali. Su quest'ultimo caso indagano i poliziotti del Commissariato Rai e della Digos.

 



 

«La Rai - scrive su Facebook il conduttore -  ha messo in atto tutti i sistemi di sicurezza nella maniera più idonea, ho avuto la redazione dimezzata per questo motivo in settimana ma, seppur con molte difficoltà, lunedì sera andremo in onda come sempre alle 21.20 su Rai3 con una puntata molto forte. «Voi il marcio del sistema corrotto... Solo falsa informazione per potere e poltrone. Cercate meglio negli armadi, oltre agli scheletri avete le bombe», si legge nella lettera. «Non ci fermeremo di fronte a degli atti di imbecilli - ha assicurato Ranucci - Personalmente poco tempo fa ho ricevuto minacce di morte da un sedicente gruppo SS, addirittura. Ci hanno rallentato, non certo bloccato».

 

E la Rai in una nota precisa: «L’Azienda esprime la propria solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla squadra di Report per le minacce subite, con un evidente intento intimidatorio finalizzato a colpire professionisti che svolgono il proprio lavoro. La Rai supporta il giornalismo come attività tutelata dalla Carta Costituzionale, in particolare il giornalismo di inchiesta portato avanti con serietà e professionalità».

 
Scrivono Fnsi e Usigrai: «Siamo dalla parte di Sigfrido Ranucci e della redazione di Report, minacciata da chi vorrebbe impedire ai cittadini di essere informati su malaffare, truffe, minacce alla loro salute e alla Costituzione. Sentir riecheggiare la sigla Nuove Br ci riporta ad anni bui e dolorosi per il nostro Paese. Siamo certi della massima attenzione delle autorità per verificare l'attendibilità della minaccia. Come siamo consapevoli che non basteranno deliranti intimidazioni a fermare il lavoro dei colleghi». Solidarietà anche da alcuni componenti della commissione di vigilanza Rai.
 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 4 Dicembre 2020, 20:27
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