Reddito di cittadinanza, l'offerta sarà "congrua" entro 80 km. Addio assegno dopo due proposte rifiutate
di Alessandra Severini

Reddito di cittadinanza, l'offerta sarà "congrua" entro 80 km. Addio assegno dopo due proposte rifiutate

La riforma del sussidio: addio a 2.500 navigator. Cinque euro in meno al mese al primo no

Si salva dalla scure del governo ma subisce una revisione sostanziale il Reddito di cittadinanza. Difeso a spada tratta dal Movimento 5 Stelle, messo sotto accusa da centrodestra e Italia Viva (che avrebbero voluto cancellarlo) la misura rimane finanziata nella manovra di bilancio, ma una serie di ritocchi renderanno più difficile ottenerlo e conservarne il diritto.

Il Reddito andrà perso se si rifiutano due proposte di lavoro definite congrue. L'offerta è considerata congrua se il lavoro dista 80 km dalla residenza o vi si arriva in 100 minuti con i mezzi pubblici. Il vincolo territoriale salta dalla seconda offerta: è congrua da qualsiasi luogo arrivi in territorio italiano. Si decade dal beneficio anche se non ci si presenta almeno ogni mese, senza un giustificato motivo, in un centro per l'impiego per la ricerca attiva del lavoro.

Non solo. Si prevede anche una riduzione dell'assegno mensile sin dal primo rifiuto. Più esattamente il decalage sarà di «5 euro per ciascun mese a partire dal mese successivo a quello in cui si è eventualmente rifiutata un'offerta congrua». Il decalage non sarà operativo se nel nucleo familiare c'è un soggetto minore di tre anni o una persona con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti a fini Isee. La riduzione non si applica poi se il beneficio economico mensile è inferiore a 300 euro.


Altra novità è l'addio alla figura dei navigator. Il contratto dei 2.500 lavoratori scade a fine anno e la legge di bilancio non ne prevede il rinnovo. Saranno le Agenzie per il lavoro iscritte all'Albo e autorizzate dall'Anpal, assieme ai centri per l'impiego a «svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro». I sindacati scenderanno in piazza il 18 novembre per contestare questa scelta. L'Inps svolgerà un'attività di monitoraggio a cadenza trimestrale sull'applicazione del Rdc e ne comunicherà i risultati al ministero del Lavoro e al ministero dell'Economia.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Novembre 2021, 10:06
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