Ravanusa, chi sono le vittime: Pietro, Enza e Liliana morti sotto le macerie.

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Sono morti sotto le macerie. Il boato improvviso, il crollo. Un sabato sera di inferno quello vissuto a Ravanusa che ha distrutto un intero quartiere di questo paese in provincia di Agrigento. Sono al momento tre le vittime accertate, ma ancora in sei risultano dispersi. A perdere la vita sono stati Pietro Carmina, Enza Zagarro e Liliana Minacori. Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento dalla Protezione Civile, non è stata ancora individuata una quarta vittima. Due donne sono sopravvissute: Rosa Carmina e Giuseppina Montana. Sei ancora i dispersi.

Liliana Minacori era un’insegnante della scuola materna mentre Pietro Carmina era docente di storia e filosofia al liceo classico Ugo Foscolo di Canicattì.

Un sopravvissuto: «Sembrava una bomba atomica»

«È stato spaventoso. Sembrava una bomba atomica, abbiamo anche pensato che un aereo fosse caduto qui vicino. Siamo vivi per miracolo». Lo ha detto Calogero Bonanno, un docente che vive a Palermo e che ieri sera si trovava a casa dei suoceri a Ravanusa, in via Trilussa. «Mia moglie stava allattando la bimba di 4 mesi quando abbiamo sentito lo scoppio e abbiamo pensato che l'edificio si fosse spostato - ha raccontato l'uomo tra le lacrime - subito con gli altri due miei figli, di 5 e 11 anni, siamo scesi per strada. C'erano vetri e fiamme ovunque. Tutti gli infissi scoppiati. Non capivamo se ci fosse stato il terremoto. La paura è stata tanta. Siamo davvero vivi solo per miracolo», ha concluso.

 

Corsa contro il tempo

È una corsa contro il tempo per riuscire a salvare le persone disperse che ci costringe a lavorare con la massima cautela». Lo ha detto l'ing. Salvo Cantale, responsabile team Usar dei vigili del fuoco che si trova sul luogo del disastro a Ravanusa. «Stiamo rimuovendo le macerie - dice - solo dopo potremo accertare i motivi della violenta esplosione».

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Ultimo aggiornamento: Domenica 12 Dicembre 2021, 15:41
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