Ragazzine molestate sul treno da Gardaland, l'ipotesi choc: «Sono gli stessi della maxirissa a Peschiera»

Ragazzine molestate sul treno da Gardaland, l'ipotesi choc: «Sono gli stessi della maxirissa a Peschiera»

Il terribile caso delle molestie sessuali ad un gruppo di ragazzine di 16-17 anni sarebbe legato ad un'altra vicenda preoccupante, quella della maxirissa a Peschiera del Garda. L'ipotesi choc viene dal sindaco di Castelnuovo del Garda, Giovanni Dal Cero, che non ha dubbi: secondo lui «gli autori delle aggressioni ai danni di un gruppo di adolescenti che stava tornando a casa in treno da Peschiera del Garda, dopo una giornata trascorsa a Gardaland, facevano parte molto probabilmente, anzi sicuramente, dei ragazzi protagonisti il 2 giugno della maxi rissa avvenuta sul lago di Garda».

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Proprio la località veronese di cui Dal Cero è primo cittadino è rimasta coinvolta insieme a Peschiera nei tafferugli che hanno avuto per protagonisti centinaia di giovani, molti dei quali minorenni. Il sindaco ricostruisce così all'ANSA l'accaduto: «L'altro ieri a Gardaland c'era il pienone. Le ragazze sicuramente al rientro hanno preso la navetta che dal parco di divertimento porta in stazione. Sul loro stesso treno sono salite alcune decine di ragazzi, ubriachi e fuori controllo, che avevano preso parte alla rissa».

Peschiera, maxirissa tra giovani in pieno giorno: paura e feriti

Oggi la situazione è tornata tranquilla, con un nutrito contingente delle forze dell'ordine che presidia la stazione ferroviaria: pochissimi i ragazzi scesi dai convogli in arrivo, controllati a vista dalla Polizia per scongiurare nuovi atti di violenza. «Dopo l'annuncio che oggi sarebbero tornati per il secondo round - sottolinea Dal Cero - ci siamo organizzati per bene. C'è un presidio del territorio in queste ore importante e imponente. A vigilare vi sono le forze dell'ordine e anche diversi carabinieri in congedo. Da noi non c'è stato l'arrivo di nessuno, avranno capito che oggi ci sarebbe stata una nutrita presenza dello Stato».

Maxirissa a Peschiera, identificati decine di ragazzi

Sono decine i ragazzi identificati nelle ultime ore dopo la gigantesca rissa sul lago di Garda avvenuta tra Peschiera e Castelnuovo del Garda (Verona) il 2 giugno, durante un raduno convocato su Tik Tok, secondo quanto confermano fonti delle forze dell'ordine. Si tratta di giovanissimi, molti minorenni, arrivati non solo dal veronese ma anche da altre province del Veneto, ma soprattutto dalla Lombardia, fino a Milano.

Oltre a rissa aggravata, una delle accuse ipotizzate, cui si potrà dar seguito solo in seguito alla denuncia delle parti offese, è di danneggiamenti. I più scalmanati infatti sono saliti sulle auto in sosta, altri hanno travolto i plateatici. Durante l'assalto molti locali sono rimasti chiusi. «Siamo molto preoccupati - ha detto all'ANSA il sindaco di Castelnuovo del Garda, Domenico Dal Cero - perché episodi come questo sono già successi in passato, ma soprattutto lo siamo per il numero di giovani coinvolti ed in particolare perché il tam tam sui social ha annunciato un nuovo assalto per oggi.».

Il primo cittadino gardesano ha poi spiegato che molti dei ragazzi coinvolti erano privi di documenti. In vista di un possibile nuovo «raduno», il prefetto di Verona, Donato Cafagna, al termine del Comitato provinciale straordinario per l'ordine e le sicurezza pubblica ha annunciato un rafforzamento dei presidi di sicurezza, a cominciare dalla stazione ferroviaria di Peschiera del Garda, dove si concentra il maggiore arrivo di componenti di queste baby gang. Per tutto il fine settimana è entrata in vigore l'ordinanza sindacale che vieta di portare in spiaggia alcolici, bottiglie di vetro e anche casse per ascoltare la musica.


Ultimo aggiornamento: Sabato 4 Giugno 2022, 16:02
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