Roberta, 17 anni, morta nel burrone, la criminologa Bruzzone: «Le donne vittime di un modello patriarcale immutabile»
di Valeria Arnaldi

Roberta, 17 anni, morta nel burrone, la criminologa Bruzzone: «Le donne vittime di un modello patriarcale immutabile»

Una diciassettenne uccisa. Il fidanzato che ne fa ritrovare il corpo. Roberta Bruzzone, criminologa, ancora l'omicidio di una donna e giovanissima: cosa sta accadendo nel nostro Paese?
«Il corpo della giovane è stato semi-bruciato prima di essere gettato nel burrone, è chiaro che non è scivolata. Temo che si tratti dell'ennesimo femminicidio motivato dal copione di controllo/possesso e incapacità di gestire, probabilmente, la fine di una storia, vissuta come un'umiliazione pubblica. Storie di questo tipo non sono una novità tra giovani. E proprio questo è la prova che alla base c'è un problema di matrice culturale che non ha intenzione di mutare».

 


Occorrerebbe un'educazione diversa?
«Nella stragrande maggioranza delle famiglie italiane, il tipo di stereotipo culturale patriarcale è quello dominante. Il trascorrere del tempo non ha messo in discussione questi stereotipi, anzi, per certi versi li ha rafforzati. Ancora oggi, se a una donna succede qualcosa di male, la lettura è che se la sia cercata. Pensiamo al caso Genovese. Ancora discutiamo del perché la ragazza fosse alla festa».


Il fidanzato della vittima ha fatto ritrovare il corpo...
«Posso ipotizzare che ci sia stato un intervento genitoriale. Almeno il cadavere è stato rinvenuto. Altrimenti, magari sarebbe iniziato un florilegio di ipotesi di allontanamento volontario. Una piena confessione non c'è ancora stata, ma credo ci sarà».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Gennaio 2021, 09:59
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