Viola, uccisa a 15 anni da una fucilata partita per sbaglio: «È stato il fratellino 13enne, non il papà»

Viola, uccisa a 15 anni da una fucilata partita per sbaglio: «È stato il fratellino 13enne, non il papà»

È stato il fratellino 13enne e non il padre a uccidere Viola, la ragazzina di 15 anni che ieri ha perso la vita nel bresciano a San Felice del Benaco. Colpa di una fucilata partita da un'arma che padre e figlio le stavano mostrando: il 13enne ha premuto il grilletto inavvertitamente e ha colpito la sorella in pieno petto, uccidendola sul colpo.

 

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La ricostruzione è emersa dall'interrogatorio del padre, l'ex assessore Roberto Balzaretti, che è stato sentito nella notte dal pubblico ministero di Brescia Carlo Milanesi. Il ragazzino, avendo solo 13 anni, non è imputabile. Il padre è indagato per omessa custodia delle armi e per aver messo nelle mani del figlio il fucile da caccia, regolarmente detenuto così come un'altra decina di fucili, dal quale è partito il colpo che ha raggiunto la ragazzina al petto uccidendola sul colpo. La vicenda adesso dovrebbe passare sotto la competenza della Procura dei Minori. 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 18 Ottobre 2021, 08:01
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