Quirinale, opzione Casellati, sale Casini, giallo Cassese. Ma l'accordo è ancora difficile
di Alessandra Severini

Quirinale, opzione Casellati, sale Casini, giallo Cassese. Ma l'accordo è ancora difficile

Da oggi non si gioca più, ma le forze politiche sembrano navigare ancora a vista alla ricerca di un approdo sicuro. Dal centrosinistra non vengono proposte, ma agli avversari si chiede un candidato super partes, escludendo che si possa pescare nella terna presentata (Pera, Moratti, Nordio). Il timore che il M5s o Italia Viva possano chiudere un accordo con il centrodestra rimane fra i dem, anche se Letta ribadisce la sintonia con Conte e Renzi. Anche il centrodestra ha i suoi problemi e non appare così unito. FdI punta i piedi su Casini perché «rappresenta il proporzionale e il centrismo, un agghiacciante ritorno al passato». Un messaggio indirizzato a chi crede che l’exit strategy possa essere l’ex presidente della Camera. La tentazione di Salvini di puntare sulla presidente del Senato Casellati viene frenata dal segretario Pd Letta: «Farebbe saltare tutto».

Il leader della Lega lo sa e su questo si scontra anche con l’ala governista della sua coalizione, Forza Italia ma anche da molti leghisti. Non si può far saltare la larga maggioranza che sostiene Draghi e andare al voto. Questo è il mantra di tutte le forze politiche (eccetto Fratelli d’Italia). Ecco allora la ricerca di un candidato che potrebbe ricevere l’ok di Pd e 5 stelle. Forse quel Sabino Cassese, giurista e membro emerito della Corte Costituzionale che, secondo uno scoop del Foglio, il leader del Carroccio avrebbe incontrato. Dalla Lega smentiscono ma in serata Salvini appariva allegro: «Sarà una lunga notte, la soluzione può essere vicina».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Gennaio 2022, 07:17
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