Quattro bistecche e una frittura a 1100 euro a Venezia, multa di 20mila euro all'osteria: ecco perché

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Per quattro bistecche e una frittura, avevano presentato a quattro giovani turisti giapponesi un conto da 1143 euro. L'osteria Da Luca, nei pressi di San Marco, a Venezia, ha ricevuto una sanzione da ben 20mila euro in seguito alla denuncia da parte dei turisti e i successivi controlli incrociati di polizia locale, carabinieri del Nas e ispettori dell'Usl.

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Il caso era emerso nei giorni scorsi: i turisti, che si erano rivolti alla Guardia di Finanza di Bologna, lamentavano di non aver ricevuto lo scontrino fiscale dopo aver pagato il conto, ma a confermare l'ingente spesa era stato il pagamento con carta di credito.

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La vicenda aveva suscitato parecchio clamore nei giorni scorsi: l'Associazione Veneziana Albergatori, preoccupata del ritorno d'immagine e decisa a dimostrare che Venezia non è solo quella pronta a 'spennare' incauti turisti, aveva deciso di offrire due notti gratis in hotel di lusso della città. Anche il sindaco, l'imprenditore di successo prestato alla politica, Luigi Brugnaro, aveva promesso di intervenire punendo i responsabili.

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I controlli eseguiti all'interno del ristorante, gestito da una famiglia cinese, hanno riguardato un insieme di fattori come le condizioni igieniche dei cibi e dei locali, l'esposizione delle tabelle merceologiche ed eventuali abusi edilizi. Alla fine, solo una multa decisamente pesante, ma non sono state riscontrate irregolarità così gravi da disporre la chiusura del locale.

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Nel frattempo, su Tripadvisor sono state momentaneamente sospese le recensioni al locale; la maggior parte di esse risultavano essere decisamente negative nel rapporto qualità-prezzo. Il portale ha spiegato: «A causa di un evento recente che ha attirato l'attenzione dei media e causato un afflusso di recensioni che non descrivono un'esperienza in prima persona, abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione di nuove recensioni per questo profilo. Se hai avuto un'esperienza diretta presso questa struttura e vuoi lasciare un contributo, riprova a breve».

Questo, però, è nulla in confronto a quanto accaduto all'Osteria Da Luca, ristorante veneziano a Carpenedo, che a causa dell'omonimia ha ricevuto recensioni negative e insulti su social e portali specializzati. «Noi qui a Carpenedo non c'entriamo nulla», spiegano i titolari.

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Negli stessi giorni in cui era scoppiato lo scandalo, un altro ristorante veneziano era finito nell'occhio del ciclone per un conto particolarmente salato ai danni di tre ragazze giapponesi: la Trattoria Casanova aveva infatti fatto pagare 315 euro per tre primi, un secondo grande e due bottiglie d'acqua, ma tutto risultava essere regolare e per questo non è scattata alcuna sanzione economica. Non è la prima volta che in città turistiche come Venezia i ristoranti del centro finiscono nella bufera per conti salatissimi ai danni dei turisti. Solo pochi mesi fa alcuni turisti avevano scritto al sindaco Brugnaro denunciando di aver pagato 560 euro per un pranzo di pesce per tre persone nei pressi di San Marco. In quell'occasione, però, il primo cittadino aveva difeso i ristoratori e criticato i turisti.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Gennaio 2018, 16:07
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