Scontri a Roma tra ristoratori e polizia: feriti due agenti. Una manifestante in lacrime: «Lavoro per un euro»

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Tafferugli in piazza Montecitorio tra manifestanti e polizia durante la manifestazione di commercianti e ristoratori per chiedere le riaperture. «Buffoni» e «libertà» le urla partite dalla piazza, dove i manifestanti hanno sfondato le transenne, venendo respinti dalle forze dell'ordine. Tra loro bandiere blu di Italexit, il movimento del senatore ex M5S Gianluigi Paragone, e un uomo vestito come Jake lo sciamano, l'appartenente al movimento Q-Anon che fece irruzione al Congresso Usa a Washington. 

 

Alcune decine di persone hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine, ma sono stati respinti. In precedenza in piazza Montecitorio aveva preso la parola al microfono, tra gli altri, il deputato di Forza Italia Vittorio Sgarbi. Molti dei presenti non indossano la mascherina. «Siamo imprenditori, non delinquenti», urlano ai megafoni in piazza Montecitorio i commercianti e ristoratori. Al grido «libertà», decine di persone si sono avvicinate al cordone delle forze dell'ordine con le mani alzate, intonando cori e chiedendo di potersi avvicinare a Palazzo Chigi. In piazza si alternano momenti di tensione a slogan contro il governo.

 

 

 

Feriti due poliziotti

 

Alcuni poliziotti sono rimasti feriti: uno al volto, con un taglio sul sopracciglio provocato dal lancio di un oggetto. L'agente ha ricevuto una prima medicazione a Palazzo Chigi, sede del governo, ora verrà però portato in ospedale per un controllo più accurato. Un altro agente ha invece riportato un taglio alla testa ed è stato portato via in ambulanza. La manifestazione va avanti ormai da tre ore, i mezzi blindati della Polizia continuano a tenere blindata la piazza, separando piazza Montecitorio da Palazzo Chigi, dove attorno alle 17 è rientrato il premier Mario Draghi dopo la trasferta in Libia.

 

 

Ristoratrice piange: lavoro per un euro

 

«Ormai lavoro per un euro all'ora. Gli investimenti di una vita erano nel mio bar». Lorena, 62 anni, è in lacrime e in ginocchio davanti al cordone della polizia alla manifestazione dei commercianti a Montecitorio e ad un certo punto uno degli agenti si accovaccia vicino a lei per consolarla ed aiutarla a rialzarsi. «Sono qui per me e per i miei figli. Noi siamo come voi - dice la donna agli agenti - Non siamo negazionisti vogliamo solo lavorare e poter riaprire». Lorena, che ha «investito tutti i suoi soldi nel suo bar a Bologna aperto 15 anni fa» spiega che la sua è disperazione: «ero qui per una protesta che non perdesse il rispetto delle istituzioni, io ci credo ancora ma dovete ascoltarci», dice dimostrando forza nonostante le lacrime dietro gli occhiali.

 

Lamorgese: «Inammissibili le violenze sugli agenti»

 

"Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al funzionario della polizia di Stato rimasto ferito durante la manifestazione in Piazza Montecitorio". Lo afferma il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, sottolineando che "in questo momento le proteste sono alimentate dalla situazione estremamente delicata per il Paese ma che è inammissibile qualsiasi comportamento violento nei confronti di chi è impegnato a difendere la legalità e la sicurezza".


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 7 Aprile 2021, 08:50
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