Incinta dell'alunno, il 14enne in lacrime: «Mi ha rovinato la vita». Nei verbali 170 pagine di chat

Incinta dell'alunno, il 14enne in lacrime: «Mi ha rovinato la vita». Nei verbali 170 pagine di chat

Il ragazzino ora 15enne che ha messo incinta la donna, di 31 anni, che gli faceva lezioni di inglese, si sarebbe rivolto ad un insegnante in palestra in lacrime, confessando tutto e accusando lei: «Quella donna mi ha rovinato la vita», le sue parole, citate proprio dal responsabile della palestra, che emergono dai verbali. Verbali che contengono le lunghissime conversazioni di Whatsapp tra l'alunno e la prof: «I contatti tra i due sono tutti in 170 pagine di chat stampate», ha detto all'Adnkronos il procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosio.

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L'ISTRUTTORE DELLA PALESTRA Ascoltati a sommarie informazioni, l'11 marzo scorso, il responsabile della palestra e l'istruttrice di karate del ragazzino raccontarono di aver parlato con lui su richiesta della madre, preoccupata per il «comportamento strano del figlio». «Ci disse che la sera prima aveva saputo che chattava con frequenza assidua con la 31enne, che è la madre di un altro mio allievo». Il minorenne «disse che la sentiva perché lei frequentemente minacciava di ammazzarsi e quindi cercava di sostenerla e tranquillizzarla - le parole dell'insegnante di karate nell'ordinanza del gip -. (...) Si vedeva che era nervoso (...), notai immediatamente che non stava dicendo tutta la verità».

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«Gli dissi che in quell'ufficio erano presenti due delle donne più importanti della sua vita in quel momento, ovvero la madre, di cui doveva fidarsi, e io, che sono quella che lo sta facendo arrivare a buoni livelli a Karate e gli sta assicurando un futuro sportivo importante. Cercai di rassicurarlo e di farlo sentire libero di parlare. Gli chiesi allora di chi fosse il figlio più piccolo di Giulia, visto che lei non faceva mistero che il padre non fosse il marito».

"MI HA ROVINATO LA VITA" A quel punto le lacrime e la confessione del ragazzino. «In quel momento scoppiò a piangere e disse che lei gli aveva comunicato che era suo. Iniziò a urlare dicendo che quella donna gli aveva rovinato la vita. Raccontò che la 31enne aveva scritto su Facebook di essere incinta e lui, spaventato dall'eventualità di poter essere il padre del bambino, l'aveva chiamata. Lei gli aveva detto di non preoccuparsi perché il bambino era figlio del marito ma, a gravidanza ormai avanzata, gli aveva confessato che in realtà il piccolo che portava in grembo era suo. A quel punto l'aveva pregata di abortire, ma lei gli aveva detto che oramai era tardi».

LEI È AI DOMICILIARI La donna, al centro dell'inchiesta della procura di Prato che indaga dall'8 marzo, è finita oggi agli arresti domiciliari. E' accusata  anche di violenza sessuale per induzione. Secondo quanto ha riferito il procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi, infatti, la donna avrebbe minacciato il ragazzino che non voleva più avere rapporti sessuali con lei: in particolare gli avrebbe più volte detto, tramite messaggi di whatsapp, che qualora lui volesse proseguire la relazione, lei si sarebbe tolta la vita o avrebbe portato il loro figlio nei pressi della scuola che frequenta il ragazzino.

"AVEVO L'ORMONE DEL TREDICENNE"  «Avevo l'ormone del tredicenne ma non sapevo neanche che stavo venendo, perché era la prima volta». Il ragazzino ha raccontato così alla responsabile della palestra, dicendo che quella donna gli aveva rovinato la vita e la carriera atletica. «Piangendo ha detto che quella che mi aveva raccontato era la prima volta e che non si era neppure reso conto di quello che esattamente stesse succedendo. Aveva fatto tutto la donna» raccontò a sommarie informazioni l'uomo agli inquirenti l'11 marzo scorso. «La madre del ragazzino tempo fa mi disse che aveva dovuto trovare un'altra persona per fare le lezioni di inglese al figlio, poiché quest'ultimo aveva paura della 31enne e quando questa veniva a casa e c'era l'altro fratello, gli chiedeva sempre di dirle che lui non c'era».
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Marzo 2019, 20:13
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