Rimosso il presepe con il crollo del Ponte Morandi: «Siamo dispiaciuti, era un omaggio per non dimenticare»

Rimosso il presepe con il crollo del Ponte Morandi: «Siamo dispiaciuti, era un omaggio per non dimenticare»

Tra i presepi esposti nella mostra oltre a quelli tradizionali ce ne sono molti con riferimento a temi dell'attualità: uno ambientato in un reparto Covid, uno sulla tragedia dei migranti e molti altri

Rimosso dalla mostra fiorentina il presepe con il ponte Morandi al centro di furiose polemiche. Lo rende noto il Rivoli Boutique Hotel dove l'esposizione, con anche 30 presepi realizzati dall'artista Claudio Ladurini, è in corso fino al 6 gennaio.

 

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Il presepe con rappresentato il crollo del Ponte Morandi in mostra a Firenze ha lasciato il Comitato Ricordo vittime, che riunisce gran parte dei parenti di chi perse la vita il 14 agosto 2018, «allibito» e dopo le proteste è stato rimosso.

 

«Il presepe del crollo del Ponte Morandi, già esposto nel 2019, è intitolato 'Per non dimenticare' - spiega in una nota la general manager del Rivoli Boutique Hotel, Chiara Caridi -. Siamo dispiaciuti di apprendere il disappunto da parte del Comitato vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova. Abbiamo quindi deciso di rimuovere il presepe lasciando visibile la scritta 'per non dimenticare', con la convinzione che anche i presepi possano essere interpretati come dei memoriali, piccoli contributi di ricordo e di speranza».

 

Caridi sottolinea di concordare «che della tragedia del Ponte si parla ormai troppo poco e poniamo l'attenzione invece sul fatto che quanto l'artista propone in questa opera è l'importanza che di quanto è successo resti per sempre memoria per non dimenticare. Tale attenzione è fondamentale per evitare che queste tragedie possano riproporsi».

 

La general manager ricorda che «tra i presepi esposti nella mostra oltre a quelli tradizionali ce ne sono molti con riferimento a temi dell'attualità e rappresentano fatti che hanno contraddistinto la storia recente anche se dolorosa del nostro Paese. Lo sono anche altri, come il presepe ambientato in un reparto Covid che riporta all'emergenza sanitaria ancora in atto, dolorosissima, e quello della Porta di Lampedusa che tratta della tragedia dei migranti. Ma in tutti c'è ben chiaro il messaggio del Natale, che invita tutti a ad avere sempre presenti i drammi vissuti per costruire un futuro di maggiore consapevolezza e speranza».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 8 Dicembre 2021, 18:00
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