Draghi alla Camera: «Riaperture, avanti piano. Migranti? Nessuno sarà lasciato solo in mare»
di Alessandra Severini

Draghi alla Camera: «Riaperture, avanti piano. Migranti? Nessuno sarà lasciato solo in mare»

Dalle feste di matrimonio all’emergenza migranti, passando per l’allentamento delle misure anticontagio e i brevetti sui vaccini. Mario Draghi non si sottrae al fuoco di fila della domande dei deputati e si presenta alla Camera dei deputati per rispondere al suo primo question time. Voce ferma, parole chiare, il premier non sembra a disagio neanche quando il pressing arriva dai parlamentari delle forze politiche che appartengono alla sua stessa maggioranza.

 

RIAPERTURE. Davanti alle sollecitazioni di Lega e Forza Italia, Draghi assicura che l’obiettivo è «riaprire al più presto» ma avverte anche che «servirà gradualità». Per quanto riguarda gli aiuti, il premier ha annunciato che il decreto sostegni bis sarà «all’esame del Consiglio dei ministri la prossima settimana».

 

MATRIMONI. È uno dei comparti più colpiti dalla crisi. La questione delle cerimonie, ha assicurato il premier, verrà affrontata nella cabina di regia del 17 maggio. «Come in altri casi – ha detto – il governo intende adottare un approccio graduale e allentare le restrizioni a seconda dell’andamento epidemiologico e della campagna vaccinale». Anche il settore turismo è stato oggetto di una risposta specifica del premier che ha assicurato: «Il nostro obiettivo è riaprire al più presto l’Italia al turismo, nostro e straniero». La strada però è una sola: quella del «completamento della campagna vaccinale. Tra fine giugno e inizio luglio avremo vaccinato con almeno una dose tutti i fragili e gli over 60».

 

MIGRANTI. La Lega è in subbuglio per l’emergenza Lampedusa, ma Draghi la gela: «Nessuno deve essere lasciato solo nelle acque territoriali italiane. Il rispetto dei diritti umani è una componente fondamentale di qualsiasi politica sull’immigrazione». I migranti che non hanno diritto di restare, comunque, «saranno rimpatriati».

 

BREVETTI. Secondo il premier la liberalizzazione dei brevetti non è la soluzione. «Non garantisce la sicurezza dei vaccini». Le soluzioni sono altre. Per esempio «rimuovere il sostanziale blocco delle esportazioni che paesi come Stati Uniti e il Regno Unito continuano a mantenere».

 

INCIDENTI SUL LAVORO. Il premier ha fatto riferimento anche alla tragica morte della 22enne Luana D’Orazio e a tutti gli altri morti sul lavoro degli ultimi giorni. «Dobbiamo fare di più sulla prevenzione e sulla vigilanza». Ha annunciato l’assunzione di 1.084 ispettori per i controlli sul rispetto delle regole di sicurezza nei luoghi di lavoro.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 13 Maggio 2021, 10:41
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