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Il premier Conte in bottega a Castelsantangelo sul Nera: «C'è un pecorino non troppo forte?», poi mangia il panino
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di Simone Pierini
«C'è un pecorino non troppo forte?», chiede il premier Giuseppe Conte alla donna dietro il bancone. «Sì questo qua con il latte pastorizzato», risponde la signora. «Ottimo, che fa me ne dà una mezza...?», dice ancora il presidente del Consiglio. «Faccio un panino?», chiede la padrona di casa. Conte si gira verso i suoi collaboratori e chiede: «Chi vuole un panino? Forza volete il panino? Dai».
Un pit stop tra ciauscolo e formaggi vari. Nel corso della sua visita a Castelsantangelo sul Nera il premier Giuseppe Conte si è fermato in una delle botteghe riaperte dopo il terremoto a comprare alcuni prodotti tipici. Prima di rientrare a Roma ha mangiato un panino con il ciauscolo con il suo staff, il sindaco e il prefetto e i rappresentati della Protezione civile.
Il filmato è stato condiviso sulla sua pagina Facebook ufficiale. «Al termine della visita nelle zone terremotate del Centro Italia - ha scritto il premier - mi sono concesso una piccola pausa gastronomica nella norcineria di Castelsantangelo sul Nera. Ho fatto ottimi acquisti e con i collaboratori ci siamo fermati a degustare salumi e formaggi. Vera delizia per i nostri palati. Anche questi piccoli gesti di attenzione - conclude - possono contribuire a rilanciare l’economia di queste comunità in difficoltà».
«SPAZIO FISCALE AGEVOLATO PER COMUNITÀ» «Possiamo pensare per queste comunità a uno spazio fiscale agevolato, ma sempre tenendo conto di un progetto complessivo su come andremo a ricostruire questi territori, dove la crisi economica era arrivata già prima del sisma». È quanto ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine del Comitato Istituzionale sisma che si è svolto oggi à Castelsantangelo sul Nera (Macerata). «Il terremoto - ha aggiunto il premier - ha accentuato le difficoltà economiche di queste comunità, dobbiamo - ha detto ancora - avere chiaro un progetto su come ricostruire questi territori». Sull'ipotesi, invece, di dare luogo a un consiglio dei ministri in una delle città colpite dal sisma, Conte ha evidenziato che al momento non è all'ordine del giorno e «non ne ravvedo la necessità».
«CHI FISSA DATA RICOSTRUZIONE NON È SERIO»
«Chi viene qui a dire a queste comunità, già molto sofferenti, che c'è una data per la ricostruzione è una persona non seria». L'ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine del Comitato istituzionale sisma che si è svolto a Castelsantangelo sul Nera in provincia di Macerata. «Qui si tratta di ricostruire intere comunità - ha spiegato - ma non sappiamo ancora chi vuole ricostruire, dato che le domande presentate per la ricostruzione privata sono pochissime e quindi come faccio a dare una data e prendere in giro queste popolazioni?». «Posso promettere - ha rimarcato il premier - che ci sarà tutto l'impegno del governo per lavorare concretamente e tutto il supporto dello Stato centrale con le sue articolazioni e con il contributo delle amministrazioni locali». Sull'ipotesi di affidare la delega alla ricostruzione a uno dei sottosegretari, Conte ha ricordato che ci sarà una delega «agli investimenti e alla programmazione economica», aggiungendo che sta già lavorando «InvestItalia e dovremo valutare se ce ne sarà la necessità» e garantendo il suo «personale» impegno sul tema.
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