Pregliasco: «Tutti i vaccini sono validi. Chi si immunizza non trasmette il virus»
di Lorena Loiacono

Pregliasco: «Tutti i vaccini sono validi. Chi si immunizza non trasmette il virus»

Evitano la malattia ma bloccano anche la trasmissione dei contagi. Gli studi sugli effetti dei vaccini cancellano i vecchi dubbi e aprono nuovi scenari.


Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano: è così?
«Sappiamo che i vaccinati non si ammalano nelle forme più pesanti ed ora emerge anche che i vaccini sterilizzano la persona. Vuol dire che nel 90% dei casi non ci si infetta dai vaccinati».

 


Vale anche per chi ha avuto la malattia?
«Sì, con gli anticorpi si resta protetti per 8 mesi circa. Poi provvederemo ad una dose di richiamo»

 


Vale per tutti i vaccini?
«Possiamo dire che i vaccini sono tutti uguali. Assistiamo ad un focus, per così dire, esagerato sulla vaccinazioni soprattutto con Astrazeneca, che sta scatenando mille dubbi e paure».

 


Paure infondate?
«Gli effetti collaterali e gli eventi avversi rappresentano un aspetto intrinseco dell'utilizzo di qualsiasi farmaco e vaccino. Abbiamo dati oggettivi, gli effetti non sono particolarmente rilevanti».

 


La non contagiosità per i vaccinati è un aspetto decisamente rilevante?
«Direi proprio di sì. Il vaccino rappresenta un'azione di protezione verso se stessi ma anche verso gli altri. Questo aspetto a breve verrà inserito nel bugiardino».

 


I vaccinati quando potranno liberarsi da mascherine e restrizioni nei bar, ristoranti o palestre?
«Solo quando sarà aumentata la percentuale di vaccinazioni perché resta sempre un margine di rischio: i primi allargamenti delle restrizioni potrebbero arrivare quando avremo almeno il 30-40% della popolazione vaccinata».

 


A quando l'immunità di gregge?
«Quando saremo all'80% di vaccinati dai 16 anni in su. Si spera entro settembre. A quel punto ci sarà la necessità di un'ulteriore dose di richiamo per i soggetti più fragili, anche contro le varianti».

 


La variante giapponese ora fa paura?
«È importante averla individuata e capire quanto sarà capace di diffondersi».

 


Stiamo rincorrendo le varianti?
«Se siamo lenti nella vaccinazioni, il virus muta e sopravvive dove può».

 

Il vaccino sarà sempre efficace?
«Potrebbero servire dosi richiamo ogni anno, proprio come si fa per il vaccino influenzale».


Ultimo aggiornamento: Martedì 6 Aprile 2021, 08:38
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