Ponte Morandi, a due anni dal crollo la cerimonia di ricordo. Il padre di una vittima: «Per me sempre le 11,36»

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Due anni fa crollava il Ponte Morandi a Genova. Oggi, 14 agosto, ricorre il triste anniversario di quella tragedia e per questo si sta tenendo una cerimonia per ricordare le vittime. Alle 11,36, il momento esatto del crollo, un toccante minuto di silenzio con una maxi scritta "per non dimenticare" e le campane delle chiese della zona che suonano. Una cerimonia a cui partecipa anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte che ha ribadito con certezza che simili tragedie non si devono più verificare.

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IL PADRE DI UNA VITTIMA
«Mischio rabbia e tristezza perché non doveva succedere, era una strage annunciata, perciò c'è tanta rabbia. Ci passo tutti i giorni qui purtroppo perché abito in questa zona, sopra al nuovo ponte non ci andrò mai, sotto ci passo tutti i giorni, sopra no, da lì è volato mio figlio e non credo che ci andrò mai. E' una giornata di memoria, niente di più, in un luogo che è un cimitero. Io sono sempre fermo alle 11:36 di due anni fa». Lo ha detto Giuseppe Altadonna, padre di Luigi, l'autista di Mondoconvenienza morto nel suo furgone nel crollo del Morandi.


IL SINDACO
«Nei miei sentimenti in questa giornata c'è il ricordo di queste 43 persone, 43 persone che non ho mai conosciuto ma che sono a tutti gli effetti un pezzo della nostra città». Così il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera Marco Bucci, primo tra i rappresentanti delle istituzioni a intervenire sul palco della commemorazione delle vittime di ponte Morandi. «Ma il pensiero contemporaneamente va alle famiglie di queste persone che continuano a soffrire, ed è a loro che vogliamo dire che Genova non dimentica, abbiamo una storia di 2000 anni e non abbiamo mai dimenticato nulla », prosegue Bucci. «Oggi da Genova partecipa a un messaggio di giustizia e di speranza, di affinché si capisca cosa e successo e perché è successo e poi di speranza affinché certe cose non accadano più». Bucci ha ricordato che la «radura della memoria» è stata realizzata per ricordare i morti ma che «l'anno prossimo speriamo di avere il vero memoriale. » Genova vi è vicina e non dimentica. Siamo vicini a voi per sempre «, ha detto ai familiari delle vittime.

«La partecipazione dello Stato in Autostrade va in questa direzione», ha detto il premier Conte a La Stampa, in occasione del secondo anniversario del crollo del Ponte Morandi, «perché contribuirà ad assicurare più controlli e sicurezza sulla nostra rete». «Le nostre infrastrutture sono un bene pubblico prezioso - sottolinea -, non consentiremo più che questo principio venga calpestato». Ai famigliari delle vittime dice: «Garantisco l'impegno a una più scrupolosa attenzione per le infrastrutture pubbliche». 

Sul dramma ha parlato anche il presidente della Repubblica Mattarella: «La loro giusta richiesta di verità e giustizia per i propri cari, inghiottiti dal crollo del Ponte, è stata accompagnata dalla forte e sofferta esortazione che vengano in ogni modo evitati in futuro disastri simili con nuovi lutti e nuove vittime». Così ha scritto in una lettera per il Secolo XIX, riportata anche su La Stampa - in occasione del secondo anniversario del ponte Morandi a Genova - ricorda l'incontro con «alcuni rappresentanti dei famigliari delle vittime» poco prima dell'inaugurazione del nuovo Ponte.

La cerimonia religiosa dalle 9. Nel pomeriggio sarà scoperta una targa con i 43 nomi. 

Dopo la messa presieduta dal nuovo Arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca nella chiesa di San Bartolomeo della Certosa, alle 10.30 invece, nella Radura della Memoria, si terrà la cerimonia privata organizzata dal comitato dei familiari delle vittime, insieme alle istituzioni.

Alle 11.36 – ora del crollo – verrà osservato un minuto di silenzio seguito dalla lettura di alcune parti del libro dedicato alle vittime.

Nel pomeriggio invece, alle 15, nella sede del Comune a palazzo Tursi, verrà scoperta la targa con i nomi di chi perse la vita nel crollo del viadotto di Genova.

In serata sono state organizzate 3 fiaccolate, aperte al pubblico, con partenza da Cornigliano, Certosa e Sampierdarena e arrivo in via Fillak nella nuova Radura della Memoria, dove sorgerà il più ampio progetto del Parco del Ponte con il memoriale pensato dall'architetto Stefano Boeri.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Agosto 2020, 14:38
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