Pillola anti Covid, Pregliasco: «Dati sono promettenti, autorizzazione in due o tre mesi»
di Domenico Zurlo

Pillola anti Covid, Pregliasco: «Dati sono promettenti, autorizzazione in due o tre mesi»

Professor Fabrizio Pregliasco, l’avvio della revisione Ema sulla pillola anti Covid è una buona notizia?

«Assolutamente sì. Parliamo di un farmaco nato come trattamento dell’influenza, un analogo nucleosidico: sarebbe certamente un miglioramento rispetto alla fase attuale in cui antinfiammatori e ossigeno hanno dimostrato di non migliorare abbastanza la prognosi».

Come agisce questo farmaco e in quale fase della malattia andrà assunto?

«Nella iniziale fase sintomatica. In sostanza è come se si inserisse un mattoncino all’interno dell’acido nucleico per creare errori di copiatura durante la replicazione dell’Rna virale e fermare la viremia. È come inserire una nota stonata nella sequenza, una nota stonata che fa fermare la musica».

Può cambiare l’approccio alla pandemia?

«Non necessariamente, è sempre meglio evitare la malattia per tutti, soprattutto per i giovani perché c’è il long Covid di mezzo. Va vista come un’arma in più, in aggiunta alla vaccinazione e agli immunostimolanti che danno una risposta immunitaria nelle prime fasi».

Tra quanto tempo può arrivare sul mercato?

«I tempi sono simili a quelli già visti col vaccino: si usa lo stesso review, nel giro di due o tre mesi si potrebbe arrivare ad una autorizzazione condizionata. I dati sono promettenti».


Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Ottobre 2021, 09:58
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