Pezzotto, l'sms beffa agli utenti: «Non rischiate nulla, state sereni». Ma per la Finanza non è vero

Pezzotto, l'sms beffa agli utenti: «Non rischiate nulla, state sereni». Ma per la Finanza non è vero

A volte 10, a volte 12 euro al mese, con pagamento tramite ricarica Postepay: era ciò che gli utenti della piattaforma Xtream Codes spendevano per poter usufruire della pay tv e delle piattaforme a pagamento, da Sky a Netflix, da Mediaset Premium a Now Tv. E a rischiare non sono solo gli organizzatori del "pezzotto", ma anche gli utilizzatori finali: il blitz di questa mattina antipirateria della Guardia di Finanza ha spento le trasmissioni degli utenti, che all'improvviso non hanno più potuto guardare le loro trasmissioni preferite in streaming.

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L'SMS BEFFA Sui gruppi Telegram in cui si davano le comunicazioni agli utenti, questa mattina è spuntato un messaggio (che Leggo ha potuto visionare e che vi postiamo qui) in cui si rassicuravano gli utenti stessi, facendo credere che non si rischia nulla: «I problemi che stanno interessando la trasmissione dei contenuti sono unicamente dovuti all’interruzione del servizio offerto da Xtream - si legge nella comunicazione - Per intenderci: Xtream è un soggetto terzo, in quanto funziona come piattaforma d’appoggio per la gestione tecnica dei flussi, ma è slegato interamente da ogni altro aspetto, come quello della sicurezza».

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«Dunque massima tranquillità - si legge ancora - oltre a ciò, lo sapete già, il sistema check list di IPTVspecial garantisce, anche su questo fronte, massima garanzia di riservatezza. Dunque totale serenità. Per la visione dei contenuti, invece, occorre attendere i tempi tecnici che cercheremo, come sempre, di velocizzare al massimo. Stiamo già elaborando una soluzione alternativa».



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MA SI RISCHIANO MAXIMULTE Nessun pericolo insomma per gli utenti: ma sarà vero? Pare proprio di no, a quanto dicono le Fiamme Gialle. Al momento dello «spegnimento» c'erano infatti 700mila utenti collegati e un potenziale di 5 milioni di utenti totali: tutti loro rischiano adesso multe da 2.500 a 25mila euro, dopo l'operazione da parte di oltre 100 militari del nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza. Il blitz ha smantellato la più rilevante organizzazione clandestina mondiale ideatrice e principale responsabile della capillare diffusione illegale via internet delle emittenti tv a pagamento, le cosiddette IPTV appunto.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Settembre 2019, 16:17
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