Pescara, «Voglio uccidermi». L'amico chiama la polizia: salvato ragazzo di 27 anni

«Voglio uccidermi». L'amico chiama la polizia: salvato ragazzo di 27 anni

di Patrizia Pennella

Lo aveva detto all’amico che aveva smesso di curarsi e non voleva più vivere. E solo la premura di quella persona e la prontezza nell’intervento da parte della polizia di Pescara gli hanno salvato la vita. È la storia di un tunisino di 27 anni che, nella serata di mercoledì, stava parlando al telefono con un amico che vive in Emilia Romagna: l’amico sapeva che il ventisettenne, da tempo, era precipitato in un forte stato di depressione, una condizione patologica derivante forse anche da un vissuto personale. Andando avanti con le confidenze, però, il giovane tunisino aveva detto all’amico di aver sospeso oramai da qualche giorno, la terapia farmacologica. A un certo punto della conversazione, ha addirittura annunciato di avere intenzione di uccidersi. Poi ha chiuso il telefono.

L’amico ha preso contatto con il 113, fornendo le generalità e indicazioni utili a raggiungere il ventisettenne: con il coordinamento del dirigente Paolo Robustelli una macchina della volante è arrivata in tempi rapidissimi, ha aperto la porta d’ingresso con una scheda universale ed è entrata in casa. Il tunisino aveva già una cinta di cuoio intorno al collo, i poliziotti lo hanno immediatamente salvato. L’uomo è stato ricoverato nel reparto di psichiatria.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Febbraio 2022, 13:00
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