Pernigotti, chiude lo stabilimento di Novi Ligure: 100 lavoratori a casa

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Chiude i battenti lo stabilimento Pernigotti a Novi Ligure. Lo annunciano i sindacati al termine dell'incontro con i rappresentanti della proprietà dell'azienda dolciaria, passata al gruppo turco Tuksoz. 

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«L'amministratore delegato era accompagnato dai legali e ci ha comunicato che non sono interessati allo stabilimento. Ciò significa 100 lavoratori a casa e altrettante famiglie in difficoltà - rivela Tiziano Crocco (Uila) - I pochi impiegati del settore commerciale che rimarranno saranno trasferiti a Milano». Domani i sindacati incontreranno i lavoratori; incontro alle 11 con il sindaco Rocchino Muliere in Municipio. «Dalle 13 assemblea con i lavoratori per decidere la mobilitazione. Sarà un'iniziativa forte per rimarcare il duro colpo che subiranno la città e l'economia della provincia».

«Una decisione assurda e inaccettabile. Occorre capire le cause che hanno portato la proprietà a presentare sempre solo perdite, nonostante il settore dolciario tiri. Una proprietà che non ha mai investito un euro sullo stabilimento. Ho già informato il prefetto Antonio Apruzzese e tutti i parlamentari del territorio, perchè la questione deve diventare di rilievo generale ed essere trattata a tutti i livelli istituzionali con la massima attenzione». Così il sindaco di Novi Ligure (Alessandria), Rocchino Muliere, dopo l'annunciata chiusura della Pernigotti, storica azienda del cioccolato. Il primo cittadino si dice «al fianco di operai, rsu, sindacati, con i quali definire i passi successivi da fare per trovare, insieme, soluzioni alternative alla cessata attività. Non rinunceremo mai a un marchio storico, che la proprietà vorrebbe tenere, ma non si sa per cosa farne. La Pernigotti è patrimonio di Novi e dei novesi, oltre che un grande nome conosciuto che non può finire così».

 
Mercoledì 7 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 08-11-2018 09:17
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5 di 7 commenti presenti
2018-11-08 07:59:26
L'Italia è diventata il Paese di macerie, miseria e disoccupazione. Subito pronte le aziende ad arraffare gli aiuti dallo Stato come sono pronte a spostare la produzione all'estero perchè più conveniente o a vendere marchio e produzione perchè hanno già i forzieri colmi. A quando una legge che costringa questa gente a rimanere all'estero senza possibilità di rientro?
2018-11-08 06:31:17
Stiamo svendendo tutto
2018-11-07 23:14:50
E cosi un'altro pezzo di storia vola via lasciando un centinaio di persone in lacrime.....ringraziamo il governo per aver distrutto l'Italia
2018-11-07 20:57:58
Chiude solo lo stabilimento italiano, non la società (che è turca da anni)...ne apriranno uno in qualche paese dell'est
2018-11-07 19:04:56
Certo che se i cioccolasini volavano il governo interveniva. Purtroppo non volano. E poi... tutti fenomeni a dettare consigli, ministri giornalisti sindaci...ma allora dico. Licenziatevi e compratelo voi. Pagate tasse come lo stipenido ai lavoratori. Pagate tasse pure se chiudete in passivo e quando state alla canna del gas riparlatene. Hanno fatto bene. Via dall'Italia a gambe levate. Sotto il prossimo
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