Pedofilia, 497 vittime di abusi nella diocesi di Monaco. Il rapporto: «Errori di Ratzinger in quattro casi». Lui si difende: «Non è vero»

Pedofilia, 497 vittime di abusi nella diocesi di Monaco. Il rapporto: «Errori di Ratzinger in quattro casi». Lui si difende: «Non è vero»

Secondo il rapporto sulla pedofilia del clero sarebbero 235 le persone coinvolte, tra cui compare anche il nome del Papa emerito. La Santa Sede: "Vicinanza alle vittime"

497. Questo è il numero stimato di minori vittime di abusi sessuali nell'arcidiocesi di Monaco di Baviera, tra il 1945 e il 2019. È quanto emerge dal rapporto pedofilia-clero, secondo cui sono coinvolte 235 persone: 173 preti, 9 diaconi, 5 referenti pastorali e 48 addetti dell'ambito scolastico. Secondo il rapporto in 4 casi ci furono errori da parte del Papa Emerito Joseph Ratzinger che, però, respinge fermamente le accuse

 

 

Leggi anche > Tonga, l'incredibile storia falegname disabile sopravvissuto: «Sono stato portato da un'isola all'altra dallo Tsunami»

 

Nel rapporto si fa riferimento a Joseph Ratzinger che viene accusato di aver commesso errori in 4 casi, relativamente al periodo in cui era arcivescovo. Dal canto suo il Papa emerito afferma: «Non ho commesso errori di comportamento per tutti i 4 casi indicati nel rapporto», come riferito da Martin Pusch a Monaco. Ratzinger ha rilasciato una dichiarazione scritta, allegata al rapporto.

 

Le vittime individuate sono per lo più di sesso maschile, il 60% di 8-14 anni. Il rapporto, che passa in rassegna gli anni tra il 1945 e il 2019, sugli abusi sessuali sui minori nell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga è stato presentato nella città bavarese da Marion Westpahl che ha spiegato: «Il cardinale Reinhard Marx non è presente a questa conferenza. Lo abbiamo invitato, ma ha deciso di non venire. Naturalmente deploriamo questa scelta». Al cardinale Reihnard Marx sono da attribuire errori di comportamenti relativamente a 2 casi di abusi nel 2008.

 

Il cardinale Reinhard Marx aveva presentato a giugno le sue dimissioni a Papa Francesco. Tra i più noti esponenti della Curia in Germania, Marx ha anche diffuso parte della lettera inviata al Pontefice in cui citava, tra le ragioni della scelta, «la catastrofe degli abusi sessuali da parte dei sacerdoti», dichiarando che la Chiesa era arrivata «a un punto morto».

 

A maggio il Papa Francesco ha ordinato un'inchiesta sulla gestione dei casi di pedofilia nella diocesi di Colonia. Il cardinale aveva offerto le sue dimissioni vista la «catastrofica gestione» da parte della Chiesa. Ma Papa Francesco ha respinto l'offerta, affermando tuttavia che era necessario un processo di riforma e che ogni vescovo doveva assumersi la responsabilità.

 

La Santa Sede ritiene di dover dare la giusta attenzione al documento, di cui al momento non conosce il contenuto. Nei prossimi giorni, a seguito della sua pubblicazione, ne prenderà visione e potrà opportunamente esaminarne i dettagli. Nel reiterare il senso di vergogna e il rimorso per gli abusi sui minori commessi da chierici, la Santa Sede assicura vicinanza a tutte le vittime e conferma la strada intrapresa per tutelare i più piccoli garantendo loro ambienti sicuri». Lo ha detto ai giornalisti il portavoce vaticano Matteo Bruni, interpellato sul rapporto sugli abusi nell'arcidiocesi di Monaco e Frisinga.

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 22 Gennaio 2022, 13:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA