Il parroco non ha il coraggio di ospitare il detenuto albanese, ma "gira" l'appello: «Tenetelo voi in casa»
di Marco Marin

Il parroco non ha il coraggio di ospitare il detenuto albanese, ma "gira" l'appello: «Tenetelo voi in casa»

CAMPOSAMPIERO - ”Caro parrocchiano se hai del coraggio ti invito ad ospitare un carcerato albanese di 42 anni ai domiciliari. Lo farei io stesso ma sono combattuto perchè da pochi mesi ho allontanato dalla canonica un marocchino che non si stava comportando bene. Sinceramente, mi verrebbe la voglia di passare per le case di Rustega dove vive un uomo solo e fare il postino e chiedergli di “fidarsi” e accogliere cristianamente un carcerato che deve scontare il residuo di 2 anni al Due Palazzi a Padova per spaccio di droga”.

Don Marco Scattolon, parroco a Rustega di Camposampiero, nella sua settimanale cartolina inviata alle famiglie ha sorpreso tutti con la decisione di pubblicare sul bollettino parrocchiale la sua corrispondenza con M.B. , albanese di 42 anni, detenuto per motivi di droga, desideroso di venir ospitato in canonica per scontare ai domicilari i restanti due anni di detenzione.
Martedì 17 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:25
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