Ex agente di commercio si trasforma in rapinatore: «Ho perso tutto per colpa del covid». Poi si scusa

Treviso, ex agente di commercio si trasforma in rapinatore: «Ho perso tutto per colpa del covid». Poi si scusa

«Non sono un rapinatore, sono solo un uomo che ha perso tutto a causa del Covid». Paolo Menoncello, il 60enne che nel giro di cinque giorni ha tentato di mettere a segno due rapine, prima all'ufficio postale di Paese e poi alla filiale della Volksbank di Quinto di Treviso, è comparso ieri mattina di fronte al gip Marco Biagetti per l'interrogatorio di convalida dell'arresto. L'uomo, difeso dall'avvocato Marco Vocaturo, ha ammesso ongi addebito, assumendosi la piena responsabilità. La news è riportata da Il Gazzettino.

 

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"Fino a poco tempo fa per uscire di casa indossavo giacca e cravatta, l'altro giorno mi sono ritrovato a provare un passamontagna. Guardavo l'uomo riflesso sullo specchio e mi chiedevo chi fosse. Ora per la legge sono un rapinatore, in realtà sono soltanto una persona disperata". Il 60enne racconta poi a La Repubblica la sua attuale disperazione che lo ha spinto a gesti estremi come tentare due rapine: "Come si può vivere con 1.200 euro al mese? Con la metà che se ne va in tasse, e poi l'affitto, le bollette. Mi sentivo all'angolo, non vedevo soluzioni. Ho comprato una pistola giocattolo e mi sono buttato. Ci sono andato con la mia macchina, una Volvo V40 station wagon, quella che usavo per fare il rappresentante. Quando sono entrato ho provato a fare il duro. Gridavo, chiedevo i soldi ma avevo più paura delle persone che stavano dietro le casse".

 

Il secondo colpo tentato: "Sono entrato con il volto coperto, ho chiesto i soldi a una impiegata. Mentre mi parlava è sbiancata, ha perso forza sulle gambe e si è seduta. Mi è dispiaciuto un sacco vederla così provata. Non me la sentivo di continuare e così sono uscito, me ne sono tornato a casa. Dopo poco sono arrivati i carabinieri"


Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Marzo 2021, 15:52
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