Padre morto di ictus, madre e figlio disabili di fame. Il vicino: «Non so se potevamo fare qualcosa»

Padre morto di ictus, madre e figlio disabili di fame. Il vicino: «Non so se potevamo fare qualcosa»

A dare l'allarme, tempo fa, è stata la sorella di Maria Angela, che vive a Milano e che non riusciva a mettersi in contatto con la donna

Tragedia a Macerata. Di fronte al dramma che ha colpito la famiglia Canullo, i cui corpi sono stati scoperti a due mesi dalla loro morte nella loro villetta di Macerata, nel settembre 2021. Per Eros Canullo, 80 anni, è stato un improvviso malore, mentre Maria Angela Moretti, 77, e Alessandro Canullo, 54, entrambi disabili, la causa è stata l'inedia. Ora, ai microfoni diel programma du Rai1 "Storie Italiane", ha parlato uno dei vicini di casa. «Siamo i vicini più prossimi, mi chiedo se avremmo potuto fare qualcosa in più».

 

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«Ancora adesso provo dispiacere e mi commuovo perché è una tragedia che ci ha toccato da vicino» continua il vicino di casa. 
L'uomo ha confermato che la famiglia Canullo col tempo si era isolata, vivendo difficilmente la propria quotidianità: «Non so se potevamo fare qualcosa per aiutarli. Vedevamo sempre tutto chiuso e le luci esterne che la notte si accendevano - racconta - per questo motivo non ci siamo posti l’interrogativo sul perché non li vedessimo. Erano soliti in estate andare al mare a Porto Recanati per poi spostarsi alla casa in montagna e tornavano a fine agosto».

A dare l'allarme, tempo fa, è stata la sorella di Maria Angela, che vive a Milano e che non riusciva a mettersi in contatto con la donna. Il 6 settembre, le forze dell'ordine hanno raggiunto la villa di borgo Santa Croce, e hanno trovato i cadaveri in avanzato stato di decomposizione. Poi l'esame autoptico eseguito dal medico legale Roberto Scendoni e dal tossicologo Rino Fro, ha confermato che a uccidere l'anziano è stato un ictus mentre la sete e la fame hanno tolto la vita a madre e figlio disabili. L'uomo, ora 54enne, era rimasto invalido dopo un incidente stradale da ragazzo, mentre nel 2020 un ictus aveva costretto la madre. Nessuno dei due dopo la morte di Eros è riuscito a chiamare qualcuno per chiedere aiuto e nessuno ha bussato alla loro porta per sapere come stessero.

«Eros faceva la spesa, cucinava, puliva, portava il figlio a fare riabilitazione. Faceva tutto lui, era una brava persona, era l’uomo di casa – continua il vicino – e, posso dire, non si è mai lamentato della situazione familiare, era una persona molto riservata, così come la famiglia. Una volta, a febbraio, mi telefonò perché suo figlio era caduto e lo aiutai a rimetterlo su. Ho visto un po' di abbandono in quella casa. Gli suggerii di farsi dare una mano in casa da una signora, ma lui mi rispose che ce la faceva tranquillamente da solo».

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 9 Maggio 2022, 22:34
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