Open Arms, 343 migranti sbarcati a Pozzallo. Protocollo anti-coronavirus Salvini: «Hanno riaperto i porti»

Migranti, l'Open Arms sbarca a Pozzallo con 343 persone. Protocollo anti-coronavirus Salvini: «Hanno riaperto i porti»

La nave dell'Ong spagnola Open Arms, con 343 migranti a bordo, è attraccata nel porto di Pozzallo. Le operazioni di sbarco sono più lunghe del previsto: lo stato di emergenza dichiarato dal governo per il Coronavirus impone un lungo protocollo. Sulla nave è salito il medico di porto, Vincenzo Morello, coadiuvato da tre colleghi. I migranti sono stati soccorsi in 5 diverse operazioni. Imponente la macchina dell'accoglienza, con ambulanze e medici in banchina, trattandosi del primo sbarco dopo l'emergenza sanitaria.

Sono già scesi dalla Open Arms i primi 60 migranti che dopo i primi controlli sanitari raggiungeranno l'hot spot di Pozzallo. In banchina, a coordinare le operazioni di accoglienza, il responsabile dell'ufficio immigrazione della questura Rosario Amarù. Serrati i controlli medici per via dell'emergenza sanitaria. I migranti vengono sottoposti a un doppio controllo della temperatura corporea, mentre, tutti gli operatori presenti, sia poliziotti che infermieri, volontari della Protezione civile sono dotati di mascherine.



«Mentre io al governo lavoravo per bloccare gli sbarchi, salvare vite e difendere il mio Paese, Pd e compagni hanno riaperto porti e portoni, per la gioia di scafisti e trafficanti. Sbarchi nel 2020 aumentati del 700%, pazzesco. Non mi spaventano minacce e processi, torneremo al governo per proteggere l'Italia e i nostri figli». Lo dice Matteo Salvini, commentando lo sbarco di 363 immigrati a Pozzallo.


 
Ultimo aggiornamento: Domenica 2 Febbraio 2020, 12:52
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