Quirinale, Mattarella consegna le Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica: chi sono gli insigniti, tutti i nomi

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato questa mattina al Quirinale le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per gli anni 2020 e 2021, conferite "motu proprio"

Quirinale, Mattarella consegna le Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica: chi sono gli insigniti, tutti i nomi

Il presidente della  Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato al Quirinale le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per gli anni 2020 e 2021, a cittadini distintisi per senso civico e solidarietà, superamento delle barriere, tutela della salute, cooperazione internazionale, atti di eroismo, cultura dell’inclusione, diritti dell’infanzia, imprenditoria etica, legalità e coesione sociale e impegno su temi di rilevanza sociale.

La cerimonia, che si è aperta con l'intervento del Capo dello Stato, è stata condotta da Eleonora Daniele. Ecco l'elenco e le motivazioni degli insigniti dal presidente della Repubblica.

Per quanto riguarda il superamento delle barriere

Sara Longhi, 38 anni e Alfonso Marrazzo, 36 anni (Bologna), Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il loro esemplare contributo alla conoscenza delle diversità e alla promozione di una cultura di reale inclusione e dialogo». Entrambi non udenti. Nel 2012, cercando un posto per organizzare eventi artistici per la comunità dei sordi, si sono ritrovati a dare vita a una attività nuova: il 'Senza nome' caffè, un bar che ha la funzione di far interagire i sordi con gli udenti, contribuire a facilitare l’integrazione e il confronto e allo stesso tempo promuovere la lingua dei segni italiana.

Giovannella Porzio, 24 anni (Torino), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo appassionato contributo nell’abbattimento delle barriere fisiche e mentali e nella diffusione di pratiche di inclusione». Affetta dalla malattia rara Charcot-Marie-Tooth che l’ha costretta alla carrozzina dall’età di 10 anni. Laureanda in Lingue per il Turismo. È vicecampionessa italiana ed europea di danza paralimpica. Da sempre innamorata della danza, dopo il liceo ha potuto realizzare la sua passione grazie all’Associazione 'Ballo Anch’io' di Torino dove pratica la danza in carrozzina.

Egidio Marchese, 52 anni (Aosta), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo impegno nello sport paralimpico e la sua dedizione alla pratica sportiva come occasione di inclusione sociale». Nel gennaio del 1997 è vittima di un incidente stradale che lo costringe su una sedia a rotelle. Si avvicina all’AVP Associazione Valdostana Paraplegici, di cui oggi è rappresentante legale, che lo introduce nel mondo dello sport per diversamente abili. Con il curling per disabili partecipa alle Paralimpiadi di Torino nel 2006 e a quelle di Vancouver nel 2010. La squadra paralimpica di curling, capitanata da Marchese, ha avuto un effetto di trascinamento: sempre più persone diversamente abili si sono avvicinate allo sport e al ruolo di questo come occasione di inclusione sociale e strumento di sensibilizzazione sul tema delle barriere architettoniche.

Andrea Mucci, 23 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo fantasioso contributo nella promozione della cultura dell’accessibilità». Studente in Scienze della comunicazione. A causa di problemi di mobilità agli arti inferiori è costretto ad usare, per i suoi spostamenti, la carrozzina o lo scooterino elettrico. Desideroso di muoversi in autonomia nella sua città, Andrea ha dovuto scontrarsi da subito con i problemi legati alle barriere architettoniche e, al fine di sensibilizzare sul tema, nel 2016 ha fondato il blog 'Contro ogni barriera – Firenze accessibile'.

Valeria e Federica Pace, 32 anni, Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la loro testimonianza e il loro impegno nella creazione di una rete di sostegno reciproco e confronto per i pazienti affetti da malattie rare in Sicilia». Sorelle gemelle, nel 2010 scoprono di essere affette da una malattia rara, la miopatia GNE. Dopo lo sconforto iniziale, hanno deciso di mettersi a servizio di chi si trova nella loro stessa condizione. Nel 2012 è nata 'Gli equilibristi HIBM Onlus' - di cui sono Presidente (Valeria) e Vice Presidente (Federica) - che ha come missione formare una rete di pazienti affetti da miopatia, promuovendo un vicendevole sostegno e un confronto attivo.

Christian Plotegher, 45 anni (Rovereto), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ««Per il suo contributo nella realizzazione di ambienti della vita quotidiana accessibili ed inclusivi anche per ragazzi con disabilità». Titolare di Barber Factory 1975 a Rovereto (TN). In seguito all’incontro con Tommaso, un bambino autistico di 2 anni, e sua madre, Barbara, ha deciso di prevedere 'l’ora della quiete': un tempo dedicato a tagliare i capelli ai bambini autistici in un ambiente sereno e confortevole, poco rumoroso e non affollato, che li metta al riparo da fonti di stress e quindi rischi di crisi.

Per quanto riguarda il senso civico e solidarietà:  

Domiziana Avanzini, 48 anni (Trieste), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua preziosa opera di assistenza e supporto ai malati nelle strutture ospedaliere». Romana di nascita ma triestina di adozione. Si trasferisce a Trieste per studiare all’Università lettere moderne e dopo la laurea si occupa di progetti socioculturali, artistici, cooperativistici. Nel 2000, coinvolta da una amica, si avvicina all’Avo - Associazione Volontari Ospedalieri - e comincia a prestare servizio volontario presso il reparto di Ortopedia. Negli anni è diventata dapprima responsabile dei volontari nel reparto Ortopedia e, successivamente, nel marzo 2009, è stata eletta Presidente della rappresentanza dell’Avo triestina.

Alma Broccoli, 92 anni (Dormelletto), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della solidarietà. Da trenta anni - da quando è andata in pensione e ha deciso di dedicarsi al volontariato - è la centralinista della Croce Rossa di Arona. Coordina i soccorsi dei volontari rispondendo alle chiamate. Nel 2019 ha anche donato un mezzo, una Fiat Panda, alla stessa associazione.

Laura Bruno, 91 anni (Crotone), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’encomiabile esempio di generosità e solidarietà con cui da sempre opera a supporto delle persone emarginate». Inizia a svolgere attività di Volontaria Vincenziana presso una Parrocchia della Borgata Ottavia. Dal 1988 al 1994 è stata Presidente dell’Associazione di Volontariato di Roma che comprendeva più di mille volontarie in circa 100 parrocchie. Nel 1995 ha fondato il Centro Odontoiatrico “Solidarietà Vincenziana” che presiede. Nell’ambito del reinserimento sociale delle persone emarginate, il Centro interviene sui problemi odontoiatrici nella convinzione di ottenere due risultati: curare un problema sanitario e migliorare l’aspetto della persona, passaggio spesso fondamentale per recuperare la dignità e per l’accettazione da parte della “società civile” di soggetti che vivono in condizione di povertà e trascuratezza. Il progetto alla base è quello della cura della persona come elemento di integrazione sociale.

Aldo Andrea Di Cristofaro, 77 anni (Bagnaturo di Pratola), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per le sue iniziative di solidarietà nei confronti dei connazionali in Canada, così come a favore della comunità di origine nel nostro Paese» Originario di Bagnaturo di Pratola (AQ), Presidente (per il terzo mandato consecutivo) dell’associazione Valle Peligna di Toronto. Da sempre impegnato in iniziative di solidarietà verso gli italiani che vivono in Canada così come in progetti di beneficenza e solidarietà verso la sua terra di origine.

Enrico Pieri, 86 anni (Sant’Anna di Stazzema), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ««Per l’impegno, di tutta una vita, a favore della tutela della memoria, della diffusione della conoscenza storica e della difesa dei principi alla base della convivenza democratica». Superstite e testimone dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema: aveva dieci anni il 12 agosto del ‘44 quando, nascosto sotto la scala vide morire per mano nazista i genitori, due sorelle, nonni, zii e cugini. È Presidente dell’associazione “Martiri di Sant’Anna di Stazzema” e ha donato all’associazione la sua casa di infanzia, la stessa in cui fu sterminata la famiglia, per favorire incontri e dare spazio alle delegazioni di studenti e ricercatori che si recano a Sant’Anna per informarsi e approfondire la conoscenza storica.

Mohamed Ali Hassan, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il senso civico dimostrato in occasione della restituzione di una ingente somma di denaro». Cittadino somalo, vive e lavora come collaboratore domestico a Vibo Valentia. Sposato e padre di sei figli. Mentre si recava insieme alla figlia alla caserma dei carabinieri per una denuncia di smarrimento documenti, ha trovato per terra un portafoglio con cinquemila euro. Controllati i documenti e rinvenuta quindi l’identità del proprietario - una donna residente in un paese vicino - decide di recarsi dalla donna a restituirlo.

Giancarlo Dell’Amico, 91 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’altruismo e la sensibilità mostrata in occasione della prima campagna di vaccinazione anti Covid-19». Pensionato, fino a 86 anni ha continuato a lavorare per la sua azienda di commercio del marmo. Nel marzo 2021, quando era il suo turno per la vaccinazione anti Covid-19, dopo aver letto sulla Nazione l’appello di una madre di un ragazzo disabile che chiedeva di poter essere vaccinata per scongiurare il rischio di contagiare il figlio, ha chiamato il giornale e offerto alla donna la sua dose di vaccino.

Per quanto riguarda la Tutela della salute:

Elisabetta Iannelli, 52 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’impegno profuso nella tutela dei diritti dei malati oncologici e nella difesa della loro qualità di vita». All’età di 24 anni le viene riscontrato un cancro, ma, dopo il primo periodo, nonostante la malattia, mette a disposizione le sue risorse per aiutare i malati come lei a convivere con la malattia senza rinunciare a una vita sociale e lavorativa. Il suo motto diventa «Il cancro ha cambiato la mia vita, io cambierò la mia vita con il cancro».

Cinzia Grassi, 62 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua importante opera di sensibilizzazione e conoscenza della patologia del diabete giovanile insulino-dipendente e di promozione di una cultura di contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni». Medico chirurgo, specialista in pediatria. Dal 1988 al 2018 è Dirigente medico della Polizia di Stato. Impegnata nel contrasto all’abuso, al maltrattamento e alla pornografia a danno dell’infanzia. Per quattordici anni è stata in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nei Dipartimenti con delega all’infanzia. 

Michele Farina, 57 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo generoso e appassionato impegno a favore della tutela della dignità e dei diritti dei malati di Alzheimer». Giornalista del Corriere della Sera. Ripercorrendo la storia della malattia di sua madre, ha scritto il libro «Quando andiamo a casa?» in cui racconta 'l’Italia dell’Alzheimer' attraverso le vicende di pazienti, famiglie, operatori, ricercatori, strutture, associazioni.

Maria Teresa D’Oronzio, 64 anni, e Michele Lupo, 70 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il loro impegno nel miglioramento della condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata». Genitori di Gian Franco che nel maggio del 2003 muore a 11 anni colpito da una leucemia linfoblastica acuta. Nel 2005, con il sostegno degli amici, fondano l’associazione Gian Franco Lupo "Un sorriso alla vita". Obiettivo ultimo dell’associazione è migliorare la condizione dei piccoli malati onco-ematologici in Basilicata.

Per la cooperazione internazionale:

Valentina Bonanno, 30 anni (Milano), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo, in ambito internazionale, alla diffusione di pratiche sicure di supporto alla gravidanza». Ha visitato il Kenya la prima volta da bambina e da allora, con i genitori, ha vissuto tra Italia e Kenya. In questo Paese, insieme alla madre ha fondato l’associazione Maharagwe Fauzia Onlus che presiede. Obiettivo della associazione è quello di sviluppare una rete sicura di supporto alla gravidanza, parto e puerperio attraverso la formazione di ostetriche e personale qualificato.

Immacolata (detta Titina) Petrosino, 73 anni e Ugo Martino, 73 anni (Isernia), Commendatori dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’opera di solidarietà offerta, in ambito internazionale, a favore della promozione dei diritti di base assistenziali e sanitari». Nel 2007, in seguito all’incontro con Padre Leòn Sirabahenda ad Isernia, fondano l’Associazione Oltre la Vita Onlus in nome del figlio Francesco, giovane vittima nel disastro ferroviario di Roccasecca del 2005.

Don Tarcisio Moreschi, 73 anni e Fausta Pina 73 anni (Brescia), Commendatori dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per aver dedicato la loro vita, in ambito internazionale, alla cura, tutela e istruzione di bambini orfani e con disabilità». Don Tarcisio, originario della diocesi di Brescia, appena ordinato (a Malonno, nel 1975), è partito come Fidei Donum per l’Africa dove opera da 36 anni. Dal 1993, dopo il Burundi e l’ex Zaire (attuale Repubblica del Congo), è in Tanzania. In tutti questi anni ha realizzato chiese, orfanotrofi, scuole, un ospedale, un centro per bambini disabili e un servizio di assistenza sanitaria per madri sole affette da HIV/AIDS. Fausta Pina, maestra di infanzia in pensione, è in Africa come volontaria da 25 anni e cura in particolare l'istruzione primaria e secondaria dei bambini. Insieme a Don Tarcisio è l’anima di Tumaini (che in lingua swahili significa “speranza”), un villaggio per bambini orfani che hanno fondato nel 2002. Oggi il centro ospita circa 100 bambini, di cui alcuni sieropositivi, e si occupa della loro istruzione.

Maria Teresa Nardello, 77 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua preziosa opera di promozione e tutela del diritto all’istruzione per i bambini in Sierra Leone». Pensionata, ha insegnato lettere nella scuola media di Marano Vicentino e di Schio. Da 18 anni vive a Lakka, periferia di Freetown, capitale della Sierra Leone, dove già Padre Giuseppe "Bepi" Berton, suo conterraneo, missionario saveriano in Sierra Leone dal 1971, aveva operato a favore di disabili, bambini-soldato, orfani e famiglie che non potevano tornare nei villaggi distrutti.

Carmelo Sella, 69 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua fattiva collaborazione per la costruzione di un oratorio per i bambini di un villaggio senegalese». Muratore in pensione, ha sei figli e cinque nipoti. Ha cominciato a lavorare già molto piccolo nella fornace del padre Agostino dove, dagli anni Trenta, si realizzavano tegole di argilla.

Per quanto riguarda gli atti eroici

Danilo Galli, 40 anni (Roma), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo coraggioso e tempestivo intervento nel soccorso a una donna che minacciava di gettarsi da un viadotto». Da 11 anni autista dell’Azienda di Trasporti di Roma ATAC. Nel settembre 2020 ha salvato la vita ad una donna che stava per gettarsi dal ponte di Via delle Valli a Roma. Stava effettuando la corsa quando ha visto una figura a cavalcioni sul parapetto del viadotto che minacciava di gettarsi.

Rachele Spolaor, 25 anni (Mestre - VE), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuta in soccorso di un uomo che si era gettato sui binari della stazione di Mestre». Laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, lavora come grafica in un’azienda del trevigiano. Il 10 dicembre scorso, mentre si trovava alla stazione ferroviaria di Mestre-Ospedale, di rientro dal lavoro, ha visto un uomo lanciarsi sui binari ed è intervenuta in suo soccorso. Nonostante l’imminente sopraggiungere di un treno, lo ha raggiunto sui binari cercando di farlo risalire sulla banchina. Il macchinista della locomotiva ha tirato il freno a mano per limitare l’impatto. Rachele ha riportato la frattura della tibia e l’uomo, un 35enne di origine rumena, gravi traumi alla testa e alla schiena ma non è in pericolo di vita.

Mamadou Fall, 39 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto per difendere una donna da una violenta aggressione». Cittadino senegalese, è a Follonica dal 2006. Nel luglio scorso è intervenuto in soccorso di una donna che, mentre rientrava in casa con i due nipoti minorenni, è stata violentemente aggredita con un martello da un uomo con problemi psichiatrici. Quando ha visto la vittima gravemente ferita si è gettato sull’aggressore bloccandolo e contribuendo al suo arresto.

Mauro Mascetti, 48 anni e Giovanni Lo Dato, 70 anni, rispettivamente Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il loro lucido e tempestivo intervento nel mettere in salvo un gruppo di ragazzi minacciati dal divampare di un incendio». Mascetti è un autista del Comitato della Croce Rossa di Como e Lo Dato un volontario dell’oratorio della Parrocchia di Lipomo. Il 13 luglio 2021, in qualità rispettivamente di autista e di accompagnatore di gruppi parrocchiali, si trovavano su un pullman del Comitato della Croce Rossa con a bordo 24 ragazzi diretti a Livigno per un campo estivo. Mascetti si è accorto che, a seguito dell’esplosione di una gomma, il veicolo aveva preso fuoco e che l’incendio si stava propagando rapidamente. Ha valutato, con prontezza e lucidità, che sarebbe stato troppo rischioso arrivare con il mezzo alla fine della galleria che stavano percorrendo e, insieme a Lo Dato, hanno fatto scendere i ragazzi dal pullman portandoli in salvo al di fuori del tunnel.

Martina Pigliapoco, 26 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il coraggio e la sensibilità dimostrate nell’esercizio delle sue funzioni». Carabiniera in servizio presso la Stazione Carabinieri di San Vito di Cadore. La mattina del 4 ottobre 2021, allertata dalla centrale operativa, si è recata nelle vicinanze di un ponte tibetano, a Perarolo, dove era stata segnalata la presenza di una persona che aveva scavalcato la ringhiera per gettarsi nel vuoto. La carabiniera, percorsa una parte del ponte, si è seduta a distanza e ha cercato di dialogare con la donna. La conversazione è durata circa tre ore e alla fine del confronto la signora ha desistito dall’intento suicida ed ha abbracciato Martina.

Gabriele Salvadori, 46 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo decisivo intervento di primo soccorso ad un’atleta caduta in un dirupo durante una gara ciclistica». Vigile del fuoco, coordinatore in servizio presso il Comando di Livorno. Nel maggio scorso, era fra i partecipanti della competizione internazionale di mountain bike "Granfondo Costa degli Etruschi Epic" a Bibbona. Quando Ylenia Colpo, un’altra concorrente, è caduta in un dirupo riportando gravi ferite, Gabriele, nonostante gli scarsi mezzi sanitari in suo possesso, l’ha soccorsa e assistita tamponando le ferite e mantenendola sveglia. Il vigile del fuoco ha provveduto inoltre a facilitare le operazioni di soccorso indicando il punto esatto dove intervenire e fornendo le coordinate all’elisoccorso che giungeva per il trasferimento in ospedale.

Per la cultura e l'inclusione:

Chiara Amirante, 54 anni (Roma), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo straordinario contributo al recupero delle marginalità e fragilità sociali e al contrasto alle dipendenze». Fondatrice e Presidente della Comunità Nuovi Orizzonti e Consultrice di due Pontifici Consigli della Santa Sede. Da sempre impegnata nel recupero degli emarginati, dei giovani con problemi di tossicodipendenza, alcolismo e prostituzione, attiva nelle carceri e con i bambini di strada. 

Don Luigi D’Errico, 58 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo quotidiano impegno a favore di una politica di reale inclusione delle persone con disabilità e per il contrasto alla povertà e alla marginalità sociale». Referente del settore disabili e catechesi dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma. Dal 2007 è Parroco nella Chiesa dei Santi Martiri dell’Uganda nel quartiere Ardeatino di Roma dove da tempo è stata avviata un’esperienza esemplare di catechesi per e con le persone disabili. Il suo obiettivo è quello di essere “una vera comunità che accoglie lavorando sul pregiudizio”. Importante in questo senso è il lavoro di rete messo in atto con le famiglie dei disabili.

Padre Salvatore Morittu, 74 anni (Sassari), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per aver dedicato tutta la sua vita al contrasto alle tossico-dipendenze e all’emarginazione sociale». Da sempre impegnato nella lotta contro le tossico-dipendenze e l’emarginazione sociale. Nel 1980 ha fondato a Cagliari la Comunità San Mauro, prima comunità terapeutica residenziale per tossicodipendenti in Sardegna e il Centro di Accoglienza San Mauro per preparare i giovani al programma residenziale e allo stesso tempo per fare prevenzione sul territorio. Solo due anni dopo ha dato vita alla Comunità di S’Aspru, nelle campagne di Siligo (SS) utilizzando una vecchia fattoria di proprietà della diocesi.

Matteo Mazzarotto, 62 anni, e Ivana Perri, 55 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la loro dedizione all’inclusione e al sostegno per il dopo di noi delle persone con gravi disabilità cognitive-sensoriali». Matteo e Ivana sono stati tra i fondatori (e oggi rivestono i ruoli rispettivamente di Vice Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione) della comunità "Il Carro di Roma", una casa-famiglia che accoglie persone con disabilità cognitive-sensoriali gravi e gravissime. Una delle prime case famiglia nate nella Capitale.

Maria Vittoria Sebastiani, 86 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’impegno, di tutta una vita, a favore della promozione della cultura del dialogo e dell’incontro». Appassionata di letteratura e mediazione culturale. Ha insegnato sia nelle scuole secondarie, sia all’Università, in Italia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Da tre anni tiene lezioni di italiano a cittadini stranieri nello spazio autogestito di Casetta Rossa presso il parco Cavallo Pazzo del quartiere Garbatella di Roma. Commenta: "Dobbiamo cambiare impostazione, passare dal concetto di accoglienza a quello di incontro".

Giuseppe Lavalle, 78 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua preziosa e generosa opera di assistenza e supporto ai ragazzi dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida» Da circa 40 anni svolge il suo servizio di cuoco per l’Istituto Penale per Minorenni di Nisida (Napoli). "Zio Peppe" - come viene chiamato - è un punto di riferimento, rispettato e amato dai ragazzi di Nisida. In numerose occasioni, insieme alla moglie, ha offerto ospitalità accogliendo nella sua famiglia giovani italiani o stranieri che avessero bisogno di una particolare attenzione.

Walter Rista, 77 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la professionalità e la generosità dimostrate nella promozione di percorsi di risocializzazione per i detenuti». Ex giocatore di rugby. Vestì la maglia della nazionale negli anni 1968-70. Presidente dell’associazione Onlus "Ovale oltre le sbarre" promotrice del progetto "Il Rugby nelle carceri". Quasi trenta anni fa, in occasione di una trasferta in Argentina per rappresentare l’Italia in una manifestazione sportiva, ebbe un incidente stradale con un pullman che trasportava detenuti. Rimase impressionato dalla loro condizione e, una volta andato in pensione, maturò il desiderio di fare qualcosa per contribuire a migliorare la qualità della vita dei carcerati.

Per i diritti dell'infanzia

Nazzarena Barboni, 51 anni (Camerino - MC), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua generosa dedizione al supporto ai piccoli pazienti oncologici e alle loro famiglie». Dopo la morte del figlio, affetto da neuroblastoma, avendo conosciuto la condizione dei bambini malati oncologici e la loro vita “rinchiusi” in un ospedale, nel 2007 ha fondato, con l’aiuto dell'ex marito Andrea, l’Associazione Raffaello Onlus per “creare uno spazio di vita normale” per i piccoli pazienti, ricoverati nel Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Salesi di Ancona, per aiutare loro e le loro famiglie a dimenticare la malattia per qualche ora.

Marina Cianfarini, 28 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo creativo e originale contributo nel sostegno ai piccoli pazienti ospedalieri». Sette anni fa ha iniziato un percorso di volontariato presso il reparto di oncologia del Bambin Gesù di Roma: vestita da fatina racconta favole, scritte da lei, ai piccoli malati. Esperienza che poi ha proseguito anche in altri ospedali a Napoli, Bari, Salerno, Milano, Monza. Nel 2015 ha raccolto le favole nel libro "Cuore di fata". Con un linguaggio semplice, ha creato un mondo di piccoli animali che si misurano con valori come l’amicizia e la solidarietà.

Astutillo Malgioglio, 63 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo costante e coraggioso impegno a favore dell’assistenza e dell’integrazione dei bambini affetti da distrofia». Ex portiere di calcio. Ha giocato per Brescia, Pistoiese, la Roma di Nils Liedholm finalista di Coppa Campioni e di Eriksson, Lazio e Inter di Trapattoni con cui ha vinto scudetto e coppa UEFA, per terminare all’Atalanta. Ha fondato l’associazione "ERA 77" per il recupero motorio dei bambini affetti da distrofia, chiusa nel 2001 per carenza di fondi. Oggi è testimonial in iniziative benefiche, sviluppa progetti di sport terapia e continua a battersi per l’integrazione nello sport fra disabili e normodotati.

Mattia Villardita, 27 anni (Savona), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per l’altruismo e le fantasiose iniziative con cui contribuisce ad alleviare le sofferenze dei più giovani pazienti ospedalieri». Impiegato terminalista nel porto di Vado Ligure. Conosciuto nel mondo calcistico savonese per i trascorsi in alcune squadre giovanili. Per una malattia congenita ha dovuto affrontare diverse operazioni fino all’età di 14 anni. Da tre anni, travestito da Spiderman fa visita ai piccoli pazienti dei reparti pediatrici della Liguria (che definisce “gli unici e veri supereroi”): dall’ospedale di Imperia al Gaslini di Genova, passando per il reparto pediatrico del San Paolo di Savona. 

Serena Piccolo, 18 anni (Pomigliano d’Arco), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo esempio di forza d’animo e determinazione». Affetta da una rara malattia (aplasia midollare). Da gennaio 2020, su iniziativa della famiglia di Serena e con il sostegno dell’Avis di Sant’Anastasia e dell’Associazione Admo, si sono susseguiti diversi appelli via social per trovare un donatore esterno compatibile. A giugno scorso, quando era ricoverata presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma, in attesa del trapianto, in occasione del suo esame di maturità, Serena ha scelto di lasciare l’ospedale per sostenere l’esame in presenza presso il Liceo “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco (che frequentava prima dell’insorgere della patologia) e ha preso 100/100.

Daniela Di Fiore, 51 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la passione, la professionalità e la sensibilità con cui svolge il servizio di insegnamento a favore dei piccoli ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma». Dal 2010 è professoressa della Scuola in Ospedale: insegna italiano e storia ai ragazzi delle superiori ricoverati nella sezione ospedaliera del Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Nella sua esperienza ha conosciuto circa 400 ragazzi malati di tumore che, anche attraverso i libri di scuola, testimoniavano la loro voglia di vivere.

Annamaria Valzasina, 59 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua encomiabile dedizione all’insegnamento e alla formazione dei giovani studenti». Maestra elementare. Malata di cancro, pur di non trascurare la sua classe in vista della fine del percorso di scuola elementare, ha nascosto la malattia agli studenti e organizzato le terapie chemioterapiche nei momenti di pausa dal lavoro. Una ex alunna dell’Istituto Comprensivo "Antonio Rosmini" di Bollate ha scritto al Presidente Mattarella per raccontare l’impegno della sua insegnante.

Per l'imprenditoria etica:

Anna Fiscale, 32 anni (Verona), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo appassionato contributo e lo spirito di iniziativa con cui ha lavorato sulle vulnerabilità e le differenze per trasformarle in valore aggiunto sociale ed economico». Dopo diverse esperienze nella cooperazione internazionale, tornata a Verona poco più che ventenne, sviluppa un progetto che, grazie a un piccolo contributo di alcune fondazioni del territorio, la porterà alla creazione, nel 2013, della cooperativa sociale Quid Onlus che presiede. La cooperativa ha un doppio obiettivo: riciclare stoffe in eccesso, provenienti da rimanenze di grandi marchi; dare lavoro a donne svantaggiate e in generale persone con fragilità. Il principio base è trasformare “le vulnerabilità in valore aggiunto”. Grazie ai brand partner che forniscono le eccedenze, dai laboratori escono collezioni di alta qualità e a prezzi democratici. 

Vittoria Ferdinandi, 34 anni (Perugia), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo nella promozione di pratiche di autonomia e di inclusione sociale per i malati psichiatrici». Laureata in Filosofia e Scienze Tecniche e Psicologiche. È la direttrice del ristorante (e centro polifunzionale) “Numero Zero”: aperto a Perugia nel novembre 2019, impiega un gruppo di ragazzi e ragazze (pari al 50% del personale) che soffrono di disturbi mentali di diversa entità e che si alternano tra cucina, sala e bancone.
L’iniziativa è nata per cercare di costruire un luogo di possibilità concreta per il reinserimento sia sociale sia lavorativo dei malati psichiatrici alla luce dell’evidenza che per il malato psichiatrico il lavoro non esiste o, se esiste, si tratta per lo più di mansioni decentrate rispetto alla socialità e alla comunità (in archivi, magazzini, etc). Numero Zero è di fatto un esperimento di inclusione: i ragazzi sono messi in rapporto con la clientela e in interazione con i colleghi. Il lavoro è retribuito e questo aspetto costituisce un perno fondamentale per il supporto alla costruzione dell’identità, di un ruolo sociale e di relazioni significative all’interno della comunità, fuori dall’istituzione psichiatrica.

Stefano Caccavari, 33 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo innovativo contributo rivolto alla valorizzazione del patrimonio territoriale in Calabria». Giovane imprenditore appassionato di tecnologia e natura. Già nel 2014, per difendere il piccolo comune di San Floro (CZ) dalla creazione di un impianto di discarica, aveva avviato l’Orto di Famiglia di San Floro, un progetto agricolo di custodia del territorio dove le famiglie di tutta la provincia possono avere un piccolo orto già avviato e raccogliere le proprie verdure biologiche. Un anno dopo ha lanciato un appello su Facebook per "salvare l’ultimo mulino a pietra della Calabria". Il post è diventato virale e in 90 giorni sono stati raccolti, attraverso il crowdfunding, finanziamenti da tutto il mondo.

Giandonato Salvia, 32 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo nella promozione di un uso sociale delle nuove tecnologie». Giovane economista di ispirazione cattolica. Nel 2019 è stato finalista, con il progetto dell’applicazione per smartphone TUCUM, al Primo Festival dell’Economia Civile. Nello stesso anno è stato pubblicato il suo saggio "Economia sospesa - il Vangelo (è) ingegnoso" in cui spiega la genesi dell’applicazione TUCUM che di fatto teorizza e realizza l’economia sospesa traendo spunto dal famoso caffè sospeso di Napoli. L’applicazione permette alle persone in difficoltà di ritirare ciò di cui hanno bisogno presso una rete di partner del progetto (negozi, farmacie, artigiani, liberi professionisti). Obiettivo è quello di favorire la coesione sociale, l’identità collettiva, "lo sviluppo di una economia di prossimità".

Per legalità e coesione sociale:

Ciro Corona, 40 anni (Napoli - Scampia), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo quotidiano e instancabile impegno nella promozione della legalità e nel contrasto al degrado sociale e culturale». Laureato in filosofia, dal 1998 lavora come operatore sociale nel ruolo di educatore di strada e di comunità. Socio fondatore, nel 2008, dell’associazione (R)esistenza Anticamorra (di cui è Presidente) e, nel 2012, della Cooperativa sociale (R)esistenza (di cui è legale rappresentante). Così descrive il suo impegno: “(R)esistenza ha sempre avuto una idea di sociale differente, un sociale non assistenziale ma responsabile. Pensiamo che sia dal basso che si producano gli anticorpi per contrastare malapolitica e camorra. Mostrando alla gente nuovi modelli di sviluppo e generando una possibilità di scelta. Quella possibilità di scelta che per tanti anni è mancata. È solo vivendo il territorio che si fa antimafia”. 

Enrico Parisi, 28 anni (Corigliano-Rossano - CS), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo appassionato contributo alla promozione di pratiche di sostenibilità sociale, ambientale ed economica». Giovane imprenditore. Dopo la Laurea in economia aziendale e management alla Bocconi di Milano e l’esperienza in Brasile con la Camera di Commercio di Rio de Janeiro nel settore vitivinicolo, nel 2016 ha scelto di ritornare in Calabria a lavorare nell’azienda di famiglia che produce olio biologico “D.O.P Bruzio Colline Ioniche Presilane” da tre generazioni. All’interno dell’azienda ha creato “+ che olio coltiviamo cultura”, una sezione che, nell’ambito della responsabilità di impresa, mira alla realizzazione di progetti di sostenibilità sociale, economica ed ambientale.

Rachid Berradi, 45 anni (Palermo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua appassionata promozione di una cultura della legalità e per il contributo al contrasto all’emarginazione sociale». Nato a Meknes, in Marocco, ma palermitano di adozione (da quando aveva 10 anni). Cittadino italiano, già in forza al Gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato, è attualmente Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Provinciale di Palermo. È stato un protagonista dell’atletica leggera italiana: mezzofondista, campione europeo nei 10.000 metri e finalista alle Olimpiadi di Sydney.

Enrico Capo, 92 anni, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo teorico ed esperienziale nell’approfondimento e studio delle politiche connesse al servizio sociale». Pensionato, già assistente sociale. Ha iniziato la sua esperienza nel servizio sociale minorenni, unità sperimentale del Ministero Grazia e Giustizia, operando nelle borgate abusive a favore di giovani in condizioni di disagio e miseria. In seguito, ha maturato diverse esperienze in enti pubblici e privati in Italia e in missioni all’estero come ricercatore. A questa attività esperienziale ha affiancato l’insegnamento nella Università Cattolica e nella Università LUMSA di Roma.

Gaspare Morgante, 59 anni, e Laura Terdossi 56 anni, Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la loro originale iniziativa di solidarietà nei confronti di quanti vivono condizioni di solitudine e isolamento». Titolari della libreria "Ubik" di Trieste. Nel dicembre 2020 Gaspare e Laura hanno deciso di diffondere, attraverso i profili social, un’iniziativa di "lettura al telefono" per fare compagnia a quanti vivono in condizioni di solitudine, soprattutto anziani. La libreria mette a disposizione i volumi e, per chi vuole, anche la linea telefonica, sette giorni su sette. Hanno raccontato: "l’iniziativa che abbiamo voluto adottare risponde alla nostra visione solidale del mondo, al valore civile della letteratura. Ci sono rapporti umani da difendere, e così è nata l’idea di chiamare a raccolta i volontari che hanno voglia di condividere con noi questo modo di stare a fianco delle persone sole".

Per l'impegno su temi di rilevanza sociale

Carolina Benetti, 89 anni (San Giovanni Lupatoto), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua generosità e la totale dedizione all’integrazione e supporto di giovani con disabilità». Madre di due figli, il secondogenito nato con disabilità a causa di una sofferenza neonatale. Nel 1983 il primogenito muore in un incidente stradale. Dopo tale tragedia Carolina e il marito Carlo - al quale è rimasta legata in matrimonio per 57 anni, fino alla morte di lui, nel 2014 – hanno anche la preoccupazione del futuro del secondogenito Stefano.
Nel 1984, il marito Carlo fonda, insieme ad altre famiglie con figli “speciali”, una associazione in cui anche Carolina sarà molto attiva. Venti anni dopo si impegnano in un nuovo percorso associativo come fondatori di “Amici del Tesoro” Onlus dedicandosi, anche in ragione dell’avanzare dell’età, al tema del “dopo di noi”. Nutrono il sogno di poter realizzare una casa famiglia che possa accogliere in un clima familiare il loro Stefano ed altri ragazzi.

Angela Buanne, 54 anni (Napoli), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo contributo alla causa della sensibilizzazione presso i giovani sul tema della sicurezza stradale e del contrasto all’alcolismo e alle stragi del sabato sera». È la madre di Livia Barbato, deceduta poco più che ventenne nel luglio 2015 per le ferite riportate in un incidente stradale causato dal fidanzato, che in stato di ebrezza, guidò contromano per diversi chilometri. Nello stesso incidente perse la vita il conducente dell’auto proveniente dal verso giusto di marcia. La vicenda della figlia è stata raccontata nel libro “Viaggio al centro della notte” del giornalista Luca Maurelli che affronta più in generale la piaga delle stragi del sabato sera, dell’alcolismo giovanile e degli sballi facili.

Valeria Parrini, 65 anni (Piombino), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il prezioso contributo che, da molti anni, offre sul tema della sicurezza dei lavoratori». Giornalista della cronaca del Tirreno, moglie del padre di Ruggero Toffolutti, un operaio morto sul lavoro nel 1998 all’età di 30 anni nell’acciaieria Magona di Piombino, oggi Arcelor Mittal. Nello stesso anno, a pochi mesi dalla morte di Ruggero ha fondato l’Associazione Nazionale per la Sicurezza sul lavoro Ruggero Toffolutti di cui è Presidente onoraria e anima da più di 20 anni. Si batte instancabilmente perché tragedie come quella che ha colpito la sua famiglia non accadano più.

Michela Piccione, 35 anni (Sava - TA), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo coraggioso gesto di denuncia delle condizioni di sfruttamento del lavoro giovanile». Diplomata all’istituto tecnico chimico biologico. Madre di due figli. Fino ad oggi non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Ha svolto vari lavori prima di arrivare al ruolo di centralinista in un call center a Taranto. Si rende conto da subito delle condizioni lavorative cui lei e suoi colleghi sono sottoposti, sfruttati per un compenso irrisorio. Trovata la forza, ha convinto altre 20 colleghe e denunciato alla SLC Cgil tutte le irregolarità riscontrate. In seguito alla denuncia la struttura è stata chiusa. Commenta: “questa storia mi ha rafforzato e mi ha dato la consapevolezza che, se tutti alziamo la testa, forse le cose cambiano. La vergogna non può essere la nostra ma di chi ci sfrutta”. Al momento è impiegata in un call center regolare con un contratto a progetto.

Fabiano Popia, 77 anni (Valsinni - MT), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per la sua dedizione e il suo quotidiano impegno nella promozione della cultura del dono degli organi». Nato in Basilicata, si trasferisce per lavoro prima in Germania e poi a Olginate, in provincia di Lecco. Nel 1995 perde la figlia Rosella, vittima di un incidente stradale a Valsinni, dove stava trascorrendo le vacanze estive. Fabiano e la moglie Elvira, nel rispetto delle sue volontà, decidono di donare gli organi, facendo di Rosella il 1° donatore multiorgano della Regione Basilicata: salva ben 7 persone. Questa esperienza spinge Fabiano a non fermarsi al dolore: decide di impegnarsi come volontario per divulgare il messaggio della donazione e del trapianto organi. Tornato definitivamente a Valsinni, nel 1996, fonda il 1° gruppo comunale AIDO della Basilicata, dedicato alla figlia e nel 2000 diventa Presidente della sezione provinciale Aido di Matera.

Mariangela Tarì, 47 anni, Cavaliere dell’Ordine Italiana: «Per la sua preziosa, intensa e appassionata testimonianza delle difficoltà quotidiane legate alla condizione di caregiver familiare». Insegnante di sostegno. Madre di Sofia, bambina disabile, e di Bruno, colpito a 5 anni da un tumore al cervello. È autrice del libro "Il precipizio dell’amore" che trae origine da una lettera pubblicata sulla prima pagina de La Repubblica nel 2018, prima testimonianza pubblica della vita della sua famiglia e di quanti condividono il compito di prendersi cura: i caregivers. Racconta anni di lotta quotidiana contro la malattia, la burocrazia e il continuo esercizio "di forzare la felicità". Ma comunica anche la spinta a farsi promotori di qualcosa di importante. Si legge: "Il dolore è come l’amore, è una potenza creatrice". Con questo spirito ha fondato l’associazione di promozione sociale "La Casa di Sofia" (a cui è devoluto il ricavato del libro) che si occupa di migliorare la qualità della vita dei bambini con disabilità o gravemente malati attraverso la terapia ricreativa. È impegnata nella sensibilizzazione sulla condizione dei caregivers e sul tema del ‘dopo di noi’. Ha scritto: "siamo circondati da persone che nascondono nella loro borsa dei pannolini arrotolati, questa è una storia grande che riguarda tutti… Il mio desiderio, la ragione per cui ho scritto questo libro, è di riuscire almeno un poco a trasformare un ragionamento astratto in una sensazione (…). Se, una volta spento il faro, la sensazione rimasta sarà di empatia, allora qualcosa di buono sarà stato fatto, perché la cura più importante di tutte è solo la relazione tra le persone. Le regole del gioco le si cambia stando insieme, stando in ascolto". Sulla questione del ‘dopo di noi’ stigmatizza: "alla politica chiedo di non portarmi a pregare che mia figlia muoia un secondo prima di me".

Stefano Tavilla, 56 anni, Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo impegno nella divulgazione e informazione sul tema dei disturbi del comportamento alimentare». Padre di Giulia, morta nel 2011 all’età di 17 anni per cause derivanti dalla bulimia di cui soffriva da tempo. Poco dopo la scomparsa della figlia ha fondato a Pieve Ligure, l’associazione "Mi nutro di vita – associazione per la lotta ai disturbi del comportamento alimentare", di cui è rappresentante legale, per contribuire ad un’opera di sensibilizzazione rispetto ai disturbi del comportamento alimentare, aiutare le famiglie che affrontano queste problematiche, favorire i contatti fra associazioni di scopo similare al fine di creare una rete di collaborazione anche con le strutture di cura.
Al suo impegno si deve l’istituzione della Giornata del "Fiocchetto lilla" per i disturbi alimentari, il 15 marzo 2018. 

Cristina Zambonini, 35 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo esempio di forza d’animo e per l’appassionato contributo nella promozione della cultura del dono». Conosciuta come "la ragazza dei tre cuori". Nel 2006, a diciannove anni, a causa di una cardiomiopatia dilatativa fulminante, viene inserita in lista per un trapianto cardiaco che avverrà un mese più tardi a Bergamo. Dieci anni dopo il trapianto, nel 2016, in seguito ad un grave rigetto cronico deve tornare in lista e affrontare un secondo trapianto cardiaco. Nel 2017 fonda, insieme a sei amiche, "Cuori 3.0 onlus" per sostenere coloro che sono in attesa di un trapianto o hanno vissuto questo percorso. Racconta: "abbiamo cercato di fare sensibilizzazione in modo leggero, parlando di donazione dove non te lo aspetti, in un concerto, in una festa, in una mostra d’arte, con leggerezza perché la drammaticità della donazione è già implicita in sé". Collabora attivamente con molte altre onlus, tra cui AIDO, ACTI, ADMO, AVIS e con il Centro Nazionale Trapianti.

Nicoletta Cosentino, 49 anni (Palermo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo esempio di reazione e per il contributo offerto nella promozione di una cultura di contrasto alla violenza sulle donne e di recupero delle vittime di abusi». Vittima di violenza domestica, dopo un percorso di recupero intrapreso nel centro antiviolenza Le Onde Onlus di Palermo, riesce a superare una storia personale di abusi e a ricostruire la propria vita. Frequenta uno stage formativo presso un laboratorio di produzione alimentare che la porterà a ricostruire e riscoprire sé stessa e anche la sua passione per la cucina. Da qui l’idea di avviare un’attività imprenditoriale: grazie anche al supporto della rete Di. Re. (Donne in rete contro la violenza) ottiene la copertura per un finanziamento da Banca Etica e crea “Le Cuoche Combattenti”, un laboratorio artigianale di conserve e prodotti da forno. Attraverso questa iniziativa mette a disposizione delle altre donne il suo difficile trascorso ma soprattutto la sua esperienza di riscatto e lancia un messaggio di incoraggiamento e di speranza per quante ancora non hanno il coraggio di fuggire da una vita violenta. Nel suo laboratorio coinvolge otto donne sottratte alla violenza, non solo fisica, ma anche psicologica e familiare; offre loro stage formativi e lavoro come presupposto per riacquistare libertà, dignità e indipendenza economica e riprendere così il controllo delle proprie vite. Il suo motto è “mai più paura, mai più in silenzio, non siamo vittime, ma combattenti”.

Raffaele Capperi, 27 anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: «Per il suo impegno in prima persona nella sensibilizzazione contro il bullismo e le discriminazioni». Operaio. Affetto dalla sindrome di Treacher-Collins. Nel corso degli anni ha subito sette interventi al viso e ha vissuto la condizione di non udente fino ai 19 anni quando ha potuto utilizzare uno specifico apparecchio acustico. Da bambino è stato bullizzato e isolato; oggi ha trovato il coraggio di esporsi e usa i social per combattere l’odio e le discriminazioni di cui è stato vittima.


Ultimo aggiornamento: Martedì 30 Novembre 2021, 07:51
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