Omicidio Vannini, prima notte in carcere per i Ciontoli. La richiesta di Antonio: «Posso stare in cella con mio figlio?»

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Omicidio Vannini, dopo le condanne definitive in Cassazione la famiglia Ciontoli ha passato la prima notte in carcere. Il capofamiglia, Antonio Ciontoli, avrebbe chiesto al direttore di Rebibbia di poter stare in cella con il figlio Federico: «È solo un ragazzo». Una richiesta subito respinta.

 

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A rivelarlo sono Emanuele Rossi e Flaminia Savelli su Il Messaggero. L'istanza di Antonio Ciontoli sarebbe stata respinta per questioni di protocollo. L'uomo e suo figlio Federico si sono presentati a Rebibbia poche ore dopo la sentenza della Corte di Cassazione e accompagnati nel centro clinico, dove resteranno in isolamento per qualche giorno per via dei protocolli anti-Covid. La moglie di Antonio Ciontoli, Maria, e la figlia Martina, la fidanzata di Marco Vannini, si trovano anche loro in isolamento a Rebibbia, dove poi saranno trasferite nella sezione femminile. Madre e figlia sono state assegnate alla stessa cella.

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 5 Maggio 2021, 15:11
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