Omicidio di Elena Raluca Serban, arrestato 36enne: era in fuga

Omicidio di Elena Raluca Serban, arrestato 36enne di Aosta fuggito a Genova

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Elena Raluca Serban, 32 anni, di origine romena, uccisa con una coltellata alla gola sabato in un appartamento ad Aosta. La polizia ha arrestto un trentaseienne valdostano. L'uomo, di cui non sono state rese note le generalità, è accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. La Squadra mobile ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta del pm Luca Ceccanti. L'uomo aveva lasciato la Valle d' Aosta dopo il delitto ed era stato in varie città, tra cui Genova. 

 

 

 

Le indagini si sono indirizzate fin dall'inizio nel mondo delle escort e della prostituzione. La donna è stata sgozzata. Il corpo era riverso nel bagno, con la testa appoggiata al tappetino. Addosso aveva solo abbigliamento intimo. Gli inquirenti mantengono il riserbo sulle indagini ma qualche dettaglio è trapelato. L'omicidio è avvenuto tra il pomeriggio e la serata di sabato, come stabilito dal medico legale. Non c'era alcun segno di effrazione sulla porta dell'alloggio, al primo piano di un palazzo di viale Partigiani, segno che la vittima ha aperto al suo carnefice che conosceva o quantomeno con cui aveva un appuntamento. È stata aggredita alle spalle ed è morta a causa di una profonda ferita alla gola: le modalità fanno pensare a un regolamento di conti piuttosto che ad un omicidio d'impeto. Nessuno degli oggetti trovati e repertati sul posto è compatibile con l'arma del delitto, probabilmente un coltello. Non sono stati trovati nemmeno il telefono cellulare e il tablet della giovane, che sono stati portati via.

La polizia ha setacciando la vita privata di Elena Serban Raluca, che risulta ancora essere residente in provincia di Lucca (dove viveva con la madre e la sorella) anche se ha lasciato la cittadina toscana nel 2015. La famiglia è originaria di Galati, nell'est della Romania, quasi al confine con la Moldavia e l'Ucraina. Nel suo girovagare per l'Italia la ragazza ha fatto tappa in numerose località, ed è stata anche all'estero, a Londra. A marzo è giunta nel capoluogo valdostano dove non aveva né amici né parenti. Ha preso in affitto un piccolo alloggio a poche centinaia di metri dal centro storico.

«Si era trasferita in Valle d' Aosta per motivi di lavoro» ha riferito la sorella Alexandra agli inquirenti. Ma sulla sua professione gli investigatori hanno la bocca cucita. In Questura c'è un cauto ottimismo sulla possibile soluzione del caso. Altri elementi utili potrebbero arrivare dall'autopsia, che si svolgerà nei prossimi giorni. La polizia sta anche esaminando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della zona, comprese quelle nel palazzo. Accertamenti sono in corso anche sui tabulati dell'utenza telefonica della vittima. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Luca Ceccanti.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Aprile 2021, 22:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA