Omar Monestier morto, malore fatale nella notte per il direttore: aveva 57 anni

Malore nella notte, morto il direttore Omar Monestier: aveva 57 anni

È morto la notte scorsa Omar Monestier, direttore dei quotidiani Il Piccolo e Messaggero Veneto in Friuli Venezia Giulia. Il giornalista ha avuto un malore nel corso della notte mentre era a casa. Nato a Belluno il 23 settembre 1964, Monestier viveva a Moruzzo (Udine), ma da quando aveva assunto la doppia carica si alternava tra Trieste e il Friuli. Prima di assumere la doppia carica, era stato dal 2012 direttore del Messaggero Veneto di Udine e Pordenone. Aveva lavorato anche a Il Mattino di Padova, dove era sbarcato quando era direttore Barbieri.

OMAR MONESTIER MORTO: IL CORDOGLIO DI POLITICA E ISTITUZIONI

«Profondo dolore per la scomparsa di un uomo di carattere, di profonda intelligenza e di grande correttezza, umana e professionale, che nella propria carriera di giornalista ha dimostrato di essere un grande direttore per le testate da lui guidate, a partire dal Messaggero Veneto e da Il Piccolo». E' il pensiero espresso dal governatore del Fvg Massimiliano Fedriga alla notizia della morte del direttore del Messaggero Veneto e de Il Piccolo, il giornalista Omar Monestier.

Fedriga ha espresso il «cordoglio di Regione Friuli Venezia Giulia alla famiglia di Monestier e alle redazioni», sottolineando «la grande professionalità che ha sempre contraddistinto il giornalista e rimarcato la sua capacità di dare una chiara impronta editoriale alle testate da lui dirette, avvicinando le redazioni al territorio e promuovendo un giornalismo serio e tempestivo, ma sempre basato sulla verifica dei fatti e la ricerca della verità».

Il governatore ha evidenziato quanto Monestier «abbia saputo comprendere e trasmettere, attraverso il proprio lavoro, un territorio complesso come il nostro e abbia sempre lavorato per valorizzarlo, rivelandosi un attento e sempre originale interprete dalla realtà regionale. Il Friuli Venezia Giulia oggi perde un uomo di valore e un giornalista di razza».

«Ci ha lasciato prematuramente, in punta di piedi, un grande bellunese, un veneto Doc, un giornalista stimato in Veneto, ma anche in altre regioni d'Italia, in cui ha lasciato la sua impronta indelebile come il Friuli e il Trentino. Il tocco della sua penna non si può scordare, per la finezza, per la concretezza e per il rispetto e la ricerca della verità che hanno sempre contraddistinto i suoi articoli, elevandolo così anche ruoli direzionali e di alto livello». Così Luca Zaia, presidente del Veneto, per la scomparsa del giornalista e direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier. «Monestier - ha aggiunto - ha lasciato il segno laddove è stato chiamato a scrivere: al Gazzettino sotto la direzione di Giorgio Lago, al Mattino di Padova come vicedirettore, alla Tribuna di Treviso e al Corriere delle Alpi di Belluno, la sua terra natia, come direttore. La sua esperienza, la sua carriera giornalistica, ha percorso le strade venete per approdare in Friuli e in Trentino. Direttore del Messaggero Veneto di Udine e Pordenone, direttore de Il Piccolo di Trieste. Leggere il suo curriculum vitae fa sgranare gli occhi per le innumerevoli esperienze che gli hanno fornito, nel tempo, ricchezza, preparazione, solidità e maturità nella scrittura. Ora abbandoniamoci al silenzio, al ricordo, alla testimonianza dei suoi scritti: fermiamoci un attimo e piangiamo una grande perdita per la cultura giornalistica veneta».

«Apprendo con profondo dolore la tristissima notizia dell'improvvisa e prematura scomparsa di Omar Monestier. Sono vicino si suoi cari e alle redazioni del Il Piccolo e del Messaggero Veneto» . Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 1 Agosto 2022, 17:28
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