Tolentino, nudo si dirige verso la scuola imbracciando un fucile e scatena il panico

di Carla Passacantando
Si è barricato in casa con tre fucili semiautomatici e 50 cartucce. Poi è sceso in strada nudo, armato e con un colpo in canna si è diretto verso la scuola, ma è stato bloccato e disarmato prima dai carabinieri che sono riusciti ad evitare di ammazzarlo. È finito in manette Primo Romagnoli, ex tappezziere 53enne che ieri mattina ha generato il panico a Tolentino (Macerata).
 
 
 


Tutto è iniziato alle 9 quando il fratello gemello ha dato l’allarme al 112. Primo si era barricato nella propria camera da letto al primo piano della palazzina al civico 13 di via Filzi dove viveva col gemello e con la mamma 82enne. Con sé aveva tre fucili da caccia semiautomatici (regolarmente detenuti) con una 50ina di cartucce calibro 20 a pallettoni. Da qualche giorno era strano, ha raccontato il gemello ai militari che si sono precipitati sul posto insieme al comandante della Compagnia, Giacomo De Carlini.

I militari, coordinati dal comandante provinciale, il colonnello Michele Roberti accorso anche lui in via Filzi, hanno transennato l’area chiudendo la via dopo il Ponte di Mancinella, via San Nicola e parte della rotatoria di fronte al Ponte del Diavolo. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del locale distaccamento e il 118. I carabinieri sono riusciti a far uscire e mettere in sicurezza la madre del 53enne che era nell’appartamento e a quel punto è iniziata una lunga, intensa attività di mediazione da parte del negoziatore di 1° livello del Nucleo investigativo del comando provinciale, il luogotenente Domenico Spinali. Nel frattempo l’abitazione è stata circondata dai militari giunti sul posto da tutto il comando provinciale, insieme a una squadra della Sio (Squadre intervento operativo) dell’8° Reggimento Lazio e distaccata a Porto Recanati e una squadra Sos (Squadra operativa di supporto) del 13° Reggimento Friuli Venezia Giulia di stanza in Umbria per garantire la difesa ravvicinata del negoziatore. Durante le concitate fasi di negoziazione a cui ha partecipato anche il fratello di Romagnoli a cui è stata garantita una cornice di protezione, l’ex tappezziere è rientrato in casa e ha esploso un colpo all’interno dell’appartamento.
Col passare delle ore diversi curiosi hanno raggiunto la zona transennata per vedere cosa stesse accadendo e dall’esterno si sono sentite le grida dei militari: «Primo, getta il fucile, stai fermo». Per due volte l’uomo, dopo essersi spogliato, si è affacciato al balcone imbracciando il fucile e puntandolo col dito sul grilletto in direzione della piazza sottostante che era stata fatta evacuare sin da subito.
Alle 12.30 il terrore. L’uomo è sceso per le scale puntando il fucile contro i carabinieri che hanno indietreggiato per evitare di essere costretti a sparargli. Romagnoli è quindi andato in strada con il fucile in mano e il dito costantemente sul grilletto. In evidente stato confusionale si è diretto verso le scuole, alcuni passanti lo hanno incrociato a pochi metri da loro e sono scappati verso le case vicine per trovare rifugio. «Abbiamo sentito urlare “Scappate, mettervi in copertura” e poco dopo abbiamo visto l’uomo con il fucile puntato. Siamo scappati, ma tutte le porte delle abitazioni erano chiuse - ha raccontato una donna -. Per fortuna un uomo ci ha aperto il portone di casa e ci siamo nascosti dentro».
Quando il 53enne ha raggiunto vicolo Bezzi il colonnello Roberti ha dato ordine di avvisare le scuole di tenere i bambini in classe e lontani dalle finestre. Alla fine i militari lo hanno sorpreso alle spalle prima che potesse girarsi e sparare. Ne è nata una colluttazione, il 53enne è stato bloccato, disarmato e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. Nella colluttazione ha riportato una ferita alla testa. I militari, dopo aver messo in sicurezza il fucile caricato con tre cartucce di cui uno in canna pronto per essere esploso, hanno arrestato Primo Romagnoli per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, minaccia grave, esplosioni pericolose e porto abusivo di arma da fuoco e munizionamento. L’uomo è ricoverato in ospedale e sottoposto a vigilanza e piantonamento come disposto dal pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Rita Barbieri.
Martedì 8 Ottobre 2019, 08:55
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