Noemi Letizia, 13 anni dopo: «Mai chiamato Berlusconi 'Papi'. Su quelle feste ho detto ciò che volevano loro»

Noemi Letizia, 13 anni dopo: «Mai chiamato Berlusconi 'Papi'. Su quelle feste ho detto ciò che volevano loro»

È molto diversa, Noemi Letizia, da quando nell'aprile 2009 Silvio Berlusconi andò fino a Casoria (Napoli) per festeggiare i suoi 18 anni. Quella ragazza bionda, con i capelli lisci e il viso candido e angelico, è diventata una donna di quasi 31 anni, dai capelli neri e lo sguardo infinitamente meno ingenuo. E si lascia andare, davanti alle telecamere di Report (Rai3) a qualche confidenza choc. «Sono diventata anoressica, mi sono chiusa in casa. E un motivo c'è, no? Mi hanno violentata psicologicamente, chiamandomi prostituta a ogni angolo di strada, ma di cosa stiamo parlando?», le sue parole.

Noemi Letizia: «Su me e Berlusconi tante falsità, ho pensato al suicidio»

«Io, tramite un percorso psicologico - racconta -, sono riuscita a scegliere la strada più lunga, ma avrei potuto anche scegliere l'altra strada, come tanta gente fa, no? (...) Togliermi la vita, ci ho pensato tante volte». Nell'intervista si ricorda che la giovane raccontò di chiamare Berlusconi «papi». «Io chiamo "papi" mio padre», dice ora Noemi Letizia. Anche Berlusconi? «Mi è stato detto di dire questa determinata cosa e quindi io l'ho detta». In realtà non lo chiamava così? «Ma no (...) Sono state dette tante cose, ci siamo attenuti a quanto ci hanno detto di dire e fare. La verità è tutt'altra roba».

Il racconto sulle feste a casa di Berlusconi

«Non avevo idea di come il presidente del Consiglio potesse essere finito alla mia festa, all'epoca facevo sfilate e book fotografici, che giravano, forse tramite situazioni circolari [...] Oggi non provo rancore verso Berlusconi, ma tenerezza. Sono stata bullizzata psicologicamente dopo quell'evento, insultata» - racconta Noemi Letizia - «Avevo frequentato alcune feste nelle residenze di Berlusconi, ma erano feste normali, con personaggi di Mediaset come Barbara D'Urso, o del Milan. Una volta, a Villa Certosa, lui disse a mio padre di stare tranquillo perché ci sarebbero stati anche i suoi figli. Arrivata lì, mi sono trovata a disagio in un contesto imbarazzante e mi sono dovuta chiudere in camera dicendo che avevo la diarrea. A quel punto, dopo quella festa, mio padre aveva deciso di ricambiare l'invito. Dopo il boom mediatico, tutti mi chiamavano e mi dicevano cosa dire, Berlusconi chiamava me e mio padre. Il fatto riguardava lui, non una ragazza di 18 anni che avevano messo nella m***a».


Ultimo aggiornamento: Martedì 1 Febbraio 2022, 14:21
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