No vax, morti due pazienti ricoverati in terapia intensiva: non avevano patologie pregresse

No vax, morti due pazienti ricoverati in terapia intensiva: non avevano patologie pregresse

No vax, sono morti due dei tre pazienti ricoverati in terapia intensiva in Ecmo a Bologna, pazienti che avevano dovuto ricorrere a una sorta di dialisi per i polmoni. Nei giorni scorsi al Policlinico Sant'Orsola di Bologna, dunque, sono morti due dei tre pazienti ricoverati con Covid-19 in terapia intensiva in Ecmo, cioè attaccati alla macchina per l'ossigenazione extracorporea del sangue.

 

No vax, morti due pazienti a Bologna

Come riporta la stampa locale, si tratta una donna di 59 anni e di un uomo di 58 anni, entrambi non vaccinati. Erano ricoverati da circa un mese e per l'aggravarsi delle loro condizioni era stato necessario attaccarli allo speciale macchinario che consente di ossigenare il sangue al di fuori dei polmoni in condizioni molto compromesse.

 

Secondo quanto riportato non avevano patologie pregresse. Il loro caso era stato segnalato nei giorni scorsi dal direttore generale dell'Ausl di Bologna, Paolo Bordon e dalla direttrice del policlinico Chiara Gibertoni. «Un paziente in terapia intensiva Covid costa 3.300 euro al giorno, qui siamo sugli ottomila euro - aveva detto Gibertoni - Dispiace vedere queste risorse impiegate così in un Paese che ha scelto la vaccinazione gratuita a tutti». Nel medesimo reparto, sempre attaccato alla macchina Ecmo, c'è ancora un terzo paziente, di circa 60 anni, anch'egli senza vaccino.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Gennaio 2022, 09:28
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