Da un ventaglio al rasoio elettrico, così i "Nipoti di Babbo Natale" fanno felici gli anziani ospiti nelle Rsa
di Ilaria Del Prete

Da un ventaglio al rasoio elettrico, così i "Nipoti di Babbo Natale" fanno felici gli anziani ospiti nelle Rsa

Uno scialle, un dopobarba, un rasoio, un romanzo d’amore. Ma anche una vezzosa coroncina o il modellino di un treno. Sono solo alcuni degli oltre 4.200 desideri espressi dagli anziani ospiti delle RSA di tutta Italia ed esauditi dai Nipoti di Babbo Natale. L’iniziativa della onlus Un sorriso in più è nata tre anni fa e si propone di rendere più felici le feste degli ospiti delle strutture d’accoglienza attraverso piccoli ma grandi doni.

 

COME FUNZIONA Il meccanismo è semplice. Nella prima fase gli operatori delle case di riposo - 200 quelle che hanno scelto di partecipare al progetto - raccolgono le «letterine». Le richieste vengono caricate sul sito internet dell’Associazione e chiunque può scegliere di adottare un anziano per fargli recapitare un dono.

 

L'ANNO PIÙ TRISTE Un’edizione, quella del 2020, che assume un significato ancor più speciale per i «nonni» reduci da un anno di paure e isolamento, di bollettini dai numeri catastrofici e di quella frase ripetuta a sproposito «tanto di Covid muoiono solo gli anziani». A loro, che non potranno passare il Natale con famiglia e affetti, i Nipoti regalano molto più di un oggetto. L’emozione, quella dell’attesa di un pacchetto che arriva da lontano. Il calore, di un abbraccio - anche se virtuale - grazie alle videochiamate che mettono in contatto chi riceve con chi dona. La gratificazione, nel sapere che qualcuno ha pensato a loro dedicandogli tempo e risorse. La speranza, che fa immaginare un futuro fatto di nuovi incontri. E stavolta reali.

 

 

La "nonna" Ines: "Un ventaglio in regalo per viaggiare con la fantasia"




Ines ha 98 anni, gli ultimi cinque li ha trascorsi nella Rsa Casa San Giuseppe a pochi chilometri da Gazzaniga, comune della bergamasca dove è nata. Sorride mentre ripensa alla sua vita «piena d’amore». Per Natale ha chiesto un ventaglio, e lo ha già ricevuto.


Perché questa scelta?
«Ho sempre collezionato oggetti durante i miei viaggi, e il ventaglio che avevo comprato in Oriente si è rotto».


Dovrà aspettare il caldo per usarlo...
«No, a me serve anche per scacciare via le cose negative».


Chi glielo ha regalato?
«Ilaria, una militare italiana in Kosovo. Sua nonna si chiamava come me. Anche lei viaggia tanto e mi ha chiesto consigli».


Qual è stata la sua meta preferita?
«L’India. Lì le persone erano poverissime ma felici». 

 

 

 

Stefania, Laura e Francesca, le tre sorelle che hanno adottato nonno Antonio: "Per noi è già diventata una tradizione di famiglia"



 


Antonio, 83enne ospite del Centro Anziani Casson di Chioggia, per Natale vorrebbe ricevere in dono un rasoio elettrico «perché faccio la barba tutti i giorni, sa?». Ad esaudire il suo desiderio ci hanno pensato ben tre nipoti, le sorelle Stefania, Laura e Francesca, che già lo scorso anno gli avevano regalato due berretti.

 


Perché avete scelto proprio lui?
«Cercavamo un nonnino che ci ricordasse il nostro, che non c’è più. Antonio si chiama come lui». 


Avete intenzione di incontrarlo?
«Ci piacerebbe, soprattutto in questo periodo di solitudine forzata. Intanto gli abbiamo inviato una lettera». 

 


Penserete a lui anche l’anno prossimo?
«Sì, è diventata una tradizione di Natale per noi che viviamo in tre città diverse. Ci unisce».

 

 

IL SITO DEI NIPOTI DI BABBO NATALE www.nipotidibabbonatale.it
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 14 Dicembre 2020, 10:51
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