Nigeriano ucciso, così è morto Alika: «Asfissia violenta e choc emorragico». L'esito dell'autopsia

Si tratta dei primissimi risultati dell'esame autoptico sul corpo dell'uomo, a cui ne dovranno seguire altri, più approfonditi

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Civitanova Marche, i primi risultati dell'autopsia sul corpo di Alika Ogorchukwu. Chiarite le cause della morte dell'ambulante nigeriano, ucciso venerdì scorso da Filippo Ferlazzo.

Alika, i primi risultati dell'autopsia

La morte di Alika Ogorchuwku, 39 anni, è stata causata da una «asfissia violenta con concomitante choc emorragico interno». Lo fa sapere «in via preliminare» il procuratore di Macerata facente funzione Claudio Rastrelli «in attesa del deposito della consulenza tecnica autoptica, al fine di una corretta informazione, tenuto conto della particolare gravità e rilevanza del caso».

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Alika, per l'autopsia anche un consulente di parte

L'esame autoptico, iniziato ieri mattina, era stato preceduto dal riconoscimento della salma fatto dalla moglie, Charity Oriachi. La vedova ha voluto vedere il marito per l'ultima volta. «Un momento straziante - dice Francesco Mantella, avvocato che tutela i familiari del morto - di profonda disperazione». Ad accompagnarla nella saletta per il riconoscimento c'erano il fratello e una donna, pastore della comunità nigeriana che l'hanno dovuta sorreggere. L'autopsia è stata eseguita dal medico legale nominato dalla Procura, Ilaria De Vitis. I familiari di Alika hanno nominato un consulente di parte, il medico legale Stefano Tombesi, che sta partecipando alle procedure. Presente anche un ispettore di polizia.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Agosto 2022, 19:19
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