Nicola, il soccorritore: «Forse spaventato dagli elicotteri, ecco perché ha fatto tanta strada»

Nicola, il soccorritore: «Forse spaventato dagli elicotteri, ecco perché ha fatto tanta strada»

Nicola Tanturliè stato ritrovato e sta bene, ma molti si chiedono come possa aver fatto un bambino così piccolo ad aver percorso 3 chilometri a piedi  e a stare per tutto questo tempo da solo. Molti credono che non si sia trattata di un'allontanamento volontario e in queste ore si stanno svolgendo tutte le indagini del caso per capire cosa sia successo.

 

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Secondo la possibile ricostruzione dei genitori il bambino, che stava dormendo in casa, sarebbe uscito dopo essersi svegliato, forse per cercare i genitori che erano nella stalla a badare agli animale e solo di notte si sarebbe perso allontanandosi sempre più da casa. Stefano Rinaldelli, presidente del soccorso alpino speleologico toscano, uno dei soccorritori di Nicola, ha spiegato a FanPage che forse la distanza percorsa dal bambino non è così strana. 

 

 

 

«Avevamo concentrato le ricerche in un'area molto circoscritta vicina alla sua abitazione perché non pensavamo che potesse fare tutta questa strada. Il bimbo era abituato a stare nella natura, può darsi che sentire i rumori degli elicotteri e dei mezzi di soccorso l'abbia allontanato ancora di più». Capendo di essere lontano da casa forse il piccolo si è spaventato e questo lo ha ulteriormente disorientato.

 

Il soccorritore chiarisce che era comunque in buone condizioni: «Aveva solo qualche graffio, era disidratato ed ipotermico ma è normale dopo due giorni senza mangiare e bere. Le nostre ricerche si stavano concentrando in una zona molto lontana da dove è stato poi trovato e i cani molecolari non avevano fiutato niente di particolare».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Giugno 2021, 16:31
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