Antonio, neonato morto dopo il ricovero: 3 medici indagati per omicidio colposo. «Per loro non aveva problemi al cuore»

Indagati 3 medici, si attende l'autopsia sul corpo del piccolo Antonio

Antonio, neonato morto dopo il ricovero: 3 medici indagati per omicidio colposo. «Per loro non aveva problemi al cuore»

di Redazione web

Una presunta infezione batterica ha stroncato la vita di Antonio, un neonato di appena tre giorni. Il piccolo poche ore dopo la nascita avvrebbe contratto un virus, accusato una forte febbre e in seguito una in crisi respiratoria che ne ha causato la morte durante il trasporto tra due ospedali, uno di questi  il Monaldi di Napoli dove era arrivato in condizioni disperate. I genitori, una coppia di 36enni di Torre del Greco, hanno sporto denuncia dopo la tragedia. 

Al momento sono 3 indagati tre medici ed è stata disposta l'autopsia. I genitori si sono rivolti agli avvocati, che ha presentato un esposto alla magistratura, come confermato dallo stesso studio legale.

Gli indagati

La Procura di Napoli - si legge in una nota diffusa da Studio 3A - per il tramite del pubblico ministero Federica D'Amodio, dopo aver aperto un procedimento penale per l'ipotesi di reato di omicidio colposo in ambito sanitario per la morte di Antonio avvenuta mercoledì 15 maggio all'ospedale Monaldi, ora ha disposto anche l'autopsia sul corpicino del bimbo e iscritto nel registro degli indagati, anche come atto dovuto per dare loro modo di nominare eventuali consulenti di parte per gli accertamenti tecnici non ripetibili, tre medici, il ginecologo che ha seguito la mamma durante la gravidanza, il responsabile del nido della divisione di Ostetricia e Ginecologia della clinica dove era nato il piccolo e una pediatra».

Cosa è successo tra il 14 e 15 maggio

Stando a ciò che si apprende, il bambino era nato il 13 maggio, dopo 41 settimane di gestazione e una gravidanza regolare, con parto naturale. Il giorno seguente sarebbe sopraggiunta la febbre, tale che il piccolo doveva essere trasferito in un ospedale più attrezzato. Portato al San Leonardo di Castellammare, i pediatri avrebbero riferito al padre che il bimbo era arrivato già in condizioni molto gravi, con convulsioni, tachicardia, problemi respiratori e anche emorragie interne, con la febbre che era salita a 40 gradi. Il neonato è stato ricoverato in terapia intensiva pediatrica, intubato e sottoposto a drenaggi e trasfusioni.

Nella notte tra il 14 e il 15 maggio è stato quindi trasferito all'ospedale Monaldi di Napoli, centro specializzato per la cardiologia prenatale, dove però i medici hanno escluso problematiche di natura cardiaca, confermando però l'estrema gravità della situazione.

Nel pomeriggio di mercoledì 15 maggio le condizioni del neonato sarebbero precipitate, fino a condurlo alla morte. Ora l'indagine e la decisione di effettuare l'autopsia: oggi, alle 14.30, sarà conferito l'incarico.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Maggio 2024, 11:04
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