Neonato abbandonato per strada, salvato da un passante: i medici lo hanno chiamato Francesco Alberto

Il piccolo Francesco Alberto ha il doppio nome in onore del santo di Assisi e del carabiniere che lo ha preso in braccio per primo

Neonato abbandonato per strada, salvato da un passante: i medici lo hanno chiamato Francesco Alberto

Era avvolto in un sacchetto di plastica, lasciato a terra, ai bordi di una strada di campagna. A ritrovare un neonato di pochi giorni, è stato un contadino che stava andando ai campi, a Paceco nel trapanese, quando sentendo piangere, ha scovato quel sacchetto e scoperto il suo contenuto, lo ha stretto forte a sè, prima di chiamare i carabinieri. Si chiamerà Francesco Alberto quel bimbo che aveva ancora il cordone ombellicale tagliato e che è rimasto vivo. Sta bene, nonostante fosse infreddolito, ma se non fosse stato ritrovato, sarebbe morto.

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Doppio nome

A decidere il nome, anzi il doppio nome, sono stati i medici dell'ospedale di Trapani, che per precauzione lo hanno ricoverato in terapia intensiva. Francesco perché è stato ritrovato nel giorno del santo di Assisi ed Alberto, il nome del carabiniere che, per primo, lo ha preso in braccio. Una storia a lieto fine quella del piccolo Francesco Alberto, coccolato dai carabinieri e dagli operatori del 118 che lo hanno soccorso, ma che avrebbe potuto avere un tragico epilogo, perché la campagna del trapanese è popolata da molti animali selvatici.

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Esperienza forte

«Ci hanno avvertito con una telefonata che c'era un bimbo abbandonato, tra l'altro a pochi metri dalla nostra centrale - raccontano al Giornale di Sicilia, Veronica Catalano e Piero Cialona i due operatori del 118 -. C'era ancora il cordone ombelicale tagliato...Sembrava ancora infreddolito il piccolo, così lo abbiamo messo in una speciale copertina che serve appunto per riscaldare... E' stata un'esperienza forte, speriamo che adesso vada tutto per il meglio».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 5 Ottobre 2022, 10:12
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