Negazionisti del Covid positivi e ricoverati in ospedale. La dottoressa che li ha curati: «Continuavano a dire che non esiste»

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di Simone Pierini

Positivi al coronavirus, ricoverati in ospedale e sofferenti. Negazionisti fino in fondo, anche di fronte alla malattia. Per loro il Covid non esiste e non esisterà mai. La testimonianza riportata dalla Stampa di Roberta Petrino, capo del reparto di Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza dell’Asl di Vercelli, dimostra proprio questo. Perché il virus non fa sconti, soprattutto nei confronti di chi lo sottovaluta o ne disconosce l'esistenza. 

 

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«È capitato di doversi confrontare con pazienti che, pur clinicamente positivi e sofferenti a causa del virus, sostenessero che comunque non si trattasse di Covid». Ha raccontato la dottoressa Petrino alla Stampa. Per loro «l’intervento dei medici viene visto quasi come una costrizione», ha aggiunto. Non casi isolati ma se «pur successi, sono per fortuna pochi».

 

Oltre alla testimonianza legata al mondo la dottoressa Petrino ha colto l'occasione per lanciare l'ennesimo appello a rispettare le norme anti Covid. «Come in tutti gli ospedali, le nostre ferie sono bloccate - ha detto - il personale non ha la possibilità di prendere un giorno di recupero ore per assistere un parente o passare il tempo con la famiglia». E parlando delle mascherine, del distanziamento e del gel «al momento sono le uniche misure che hanno dimostrato di funzionare», ha concluso. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Novembre 2020, 13:18
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