Nasconde il corpo della madre morta nel letto e intasca la pensione, figlio spara al cane e poi si uccide
di Simone Pierini

Nasconde il corpo della madre morta nel letto e intasca la pensione, figlio spara al cane e poi si uccide

Choc a Reggio Emilia. Una storia drammatica con tre vittime: una donna anziana morta, un figlio suicida e il cagnolino ucciso. Un uomo avrebbe tenuto nascosto il corpo della madre morta da mesi nel letto di casa, continuando a percepire la sua pensione. Una vicenda di profonda disperazione, quella cui si sono trovati di fronte i carabinieri di Cadelbosco, nella Bassa reggiana. In mattinata, dopo numerose segnalazioni lanciate dai vicini di casa, i militari hanno fatto irruzione assieme ai vigili del fuoco in una palazzina vicino al centro cittadino, in via Gabella. All'interno dell'abitazione, senza vita, c'erano i corpi di un uomo, Mauro Culzoni, 53enne, della sua anziana madre e del loro cane.

Il cadavere della pensionata di 81 anni, Adriana Caffarri, era nel letto della sua camera, in avanzato stato di decomposizione, quasi mummificato. Secondo i primi accertamenti l'anziana potrebbe essere deceduta, per cause naturali, alla fine dell'estate. Risalirebbero a giugno, infatti, gli ultimi avvistamenti della donna in vita. Il corpo del figlio era nell'altra stanza, sempre nel letto: si è tolto la vita con un colpo di pistola con la sua Smith & Wesson regolarmente detenuta, dopo aver riservato la stessa sorte al cagnolino; probabilmente il gesto è avvenuto fra sabato e domenica. Stando alle ipotesi investigative l'uomo, disoccupato e appassionato di modellismo, avrebbe cercato di tener nascosto il decesso della donna per evitare di perdere la pensione, unico sostentamento della famiglia.

Ma il fatto di non vedere più la pensionata, da tempo gravemente malata e in precarie condizioni di salute, ha preoccupato i vicini e li ha spinti a dare l'allarme e a contattare le forze dell'ordine. I carabinieri avevano così chiamando il cinquantenne chiedendo notizie della madre. Lui aveva risposto che si trovava ospite di un'amica nel Modenese. Gli uomini dell'Arma gli hanno comunque chiesto di passare in caserma con la donna, appena lei fosse rientrata. A quel punto l'uomo avrebbe capito che la morte della madre non poteva rimanere ancora a lungo un segreto. E, preso dalla disperazione, si sarebbe tolto la vita. I due cadaveri sono a disposizione della Procura di Reggio Emilia.
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