La miglior dieta è l'autostima. La storia di Beatrice che fa a gara con le amiche a chi è più magra.
di Nancy Brilli

La miglior dieta è l'autostima.

Questa di oggi mi ha steso. Beatrice, bresciana, sedici anni, inizia con: «Me ne stavo tranquilla. Come al solito a vomitare...». Rileggo. No, scrive proprio così. E mi racconta in maniera disinvolta di come abbia deciso di pesare quarantacinque chili, perché la magrezza viene bene in foto, e le foto sono social, e che sarà felice quando le sue cosce non si toccheranno più in nessun punto, e che col suo gruppo online fanno a gara a chi resiste di più mangiando solo lattuga. Ma io mi domando e dico, che caspita vi hanno messo in testa, ragazze mie? Io lo so che, quando la realtà non ci piace, quando ci sfugge di mano, avere il controllo su un istinto primario come nutrirsi sembra dare potere, ma vi prego, vi scongiuro, vogliatevi più bene!

Cercate un adulto con cui parlare, sicuramente qualcuno c'è, ma ve lo dico perché lo so: non è così che vi piacerete mai. Siete determinate, l'essere capaci di non mangiare lo dimostra, e allora questo potere mettetelo nel coltivare l'autostima. È questo, quello che ci vuole. E lo so con certezza: sarete bellissime.
(brillisevuoi@leggo.it)
Martedì 23 Aprile 2019, 05:01
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