Nadia Toffa, l'omaggio di Trieste a tre anni dalla sua scomparsa: un murale per la "Iena"

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Ciuffo biondo e risata contagiosa. La iena per eccellenza, Nadia Toffa, è rimasta nel cuore dei telespettatori che l'hanno amata dal primo giorno. Morta per cancro a soli 40 anni, esattamente a tre anni dal giorno della sua scomparsa, Trieste (la sua città d'origine) le rende omaggio. Su un pannello decorato, applicato su una bacheca nel centro del rione Servola è apparso questa mattina un murale che ritrae la conduttrice e giornalista di Italia 1 come tutti la ricordano: sorridente e solare.

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Nel capoluogo giuliano la reporter e anchorwoman bresciana Nadia Toffa è da sempre ricordata con grande affetto e considerazione in primo luogo per i reportage realizzati sulla Ferriera, l'impianto siderurgico cittadino ormai chiuso e contestato dai residenti per le problematiche ambientali connesse al sito.

Gli omaggi

Anche Palermo ha voluto ricorda la professionalità di Nadia Toffa come reporter, istituendo di recente un Premio letterario giornalistico a lei intitolato, organizzato da Antonietta Greco presidente dell’associazione culturale Archetipa.

La storia di Nadia è raccontata nel libro «Fiorire d’inverno», titolo scelto da lei stessa. Nel volume edito da Mondadori, Nadia aveva raccontato la battaglia contro la malattia, lanciando un messaggio di rinascita e di speranza, come fece con i numerosi post sui social pubblicati durante i lunghissimi mesi di sofferenza. Messaggi da cui filtrava la tenacia di una donna capace di lottare nel lavoro e nella quotidianità privata.

A dicembre 2017 Nadia ha accusato il primo malore, proprio a Trieste. La giornalista fu trasferita in elisoccorso al San Raffaele di Milano per iniziare gli accertamenti medici e dopo due mesi tornò a condurre il programma sulle reti Mediaset, raccontando anche al pubblico la sua situazione.

Chi è Nadia 
Nata a Brescia il 10 giugno 1979, dopo il debutto a Retebrescia, Nadia Toffa era diventata inviata de «Le Iene» nel 2009, attirando l'attenzione con numerose inchieste sulle truffe ai danni del servizio sanitario nazionale, sullo smaltimento del traffico di rifiuti illegali in Campania, sull’Ilva di Taranto - città che le ha conferito la cittadinanza onoraria - sulle slot machine e sui crimini contro l'infanzia. Uno dei suoi libri, «Quando il gioco si fa duro» del 2014, dedicato ai problemi legati a ludopatia e azzardopatia, ha ricevuto il Premio internazionale Ischia di giornalismo nel 2015 e il Luchetta nel 2018.


Ultimo aggiornamento: Sabato 13 Agosto 2022, 18:45
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