Nada Cella, a Storie Italiane l'audio choc della donna indagata: «Ti ci trascino per i capelli»

Il caso è arrivato recentemente a una svolta con l'iscrizione nel registro degli indagati di una donna, Anna Lucia Cecere, innamorata del suo datore di lavoro

Nada Cella, a Storie Italiane l'audio choc della donna indagata: «Ti ci trascino per i capelli»

di Silvia Natella

Il mistero di Nada Cella, uccisa nel 1996, è lungo 25 anni, ma come ricorda Storie Italiane il caso è arrivato recentemente a una svolta. Un cold case riaperto con l'iscrizione nel registro degli indagati - con l'accusa di omicidio -  di una donna, Anna Lucia Cecere, innamorata del suo datore di lavoro, il commercialista nel cui ufficio a Chiavari è stata ritrovata la vittima. 

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Nada Cella, il caso a Storie Italiane

Il caso era stato achiviato finché una criminologa ha fatto luce su alcuni aspetti. Nada, che non aveva compiuto neanche 25 anni, è stata uccisa nell'ufficio del commercialista dove lavorava come segretaria. Anche il suo datore di lavoro, Marco Soracco, e sua madre sono indagati per falsa testimonianza.  I giudici propendono per una pista passionale perché Cecere era innamorata del commercialista e avrebbe visto Nada come rivale. Intanto, spuntano le minacce alla criminologa. 

 

Nada Cella, l'audio con le minacce dell'indagata 

Anna Lucia è un’ex insegnante che non vive più a Chiavari da tempo. Il suo nome figurava nelle prime indagini perché corteggiatrice di Soracco e per la presenza dei suoi bottoni sulla scena del delitto. I sospetti sono poi caduti, ma la criminologa Antonella Pesce Delfino ha riaperto le indagini recandosi proprio a casa sua. Cecere le ha così inviato messaggi audio con minacce. «Brutta s… bugiarda - si ascolta in uno di essi - Cosa sei venuta a fare oggi a casa mia, chi ti manda, su cosa stai indagando?». E ancora: «Non fare la finta tonta, s… Ma come facevi sapere tutti i c… miei? hai paura, eh? Adesso son qua, non ti preoccupare... Senti, non fare la finta tonta. Eh? Hai capito con me? Ora faccio riaprire il caso, stai tranquilla. Anzi ho saputo adesso da Chiavari, ho parlato adesso con la polizia di Chiavari che forse è stato già riaperto il caso. Stai tranquilla, ti ci trascino per i capelli. Poi ti faccio fare le domandine e gli indovinelli: indovina indovinello». 

Nada Cella, la mamma a Storie Italiane

La mamma di Nada è intervenuta a Storie Italiane per commentare la svolta nell'inchiesta e ha concluso: «Vorrei sapere perché mia figlia è stata massacrata in quel modo. So solo che mia figlia andava a lavorare e che è stata uccisa. Un evento che mi ha cambiato la vita». 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Novembre 2021, 12:45
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