Il giallo della mummia Ötzi, l'uomo primitivo trovato nel ghiaccio 30 anni fa: «Fu ucciso alle spalle»
di Valeria Arnaldi

Il giallo della mummia Ötzi, l'uomo primitivo trovato nel ghiaccio 30 anni fa: «Fu ucciso alle spalle»

Un'escursione in montagna, sul ghiacciaio della Val Senales, in Trentino Alto-Adige. Poi, il rinvenimento del corpo di un uomo. Infine, la meraviglia: quello che si credeva il cadavere di un alpinista, vittima di un incidente, si è rivelato, la mummia di un uomo vissuto oltre 5000 anni prima. Era il 19 settembre 1991. Sono passati trent'anni da quando i coniugi tedeschi Erica e Helmut Simon hanno scoperto Ötzi - questo il nome che gli è stato dato - una mummia dell'Età del Rame. «É un ritrovamento straordinario: contrariamente alle mummie che conosciamo, create dall'uomo, questa è totalmente naturale, si è conservata nel ghiaccio, e con tutti gli indumenti e l'equipaggiamento - commenta Elisabeth Vallazza, vicedirettrice del museo Archeologico dell'Alto Adige, a Bolzano, che custodisce questo tesoro dal 1998 - È stata rinvenuta sul confine, inizialmente si credeva in Austria, ma per novantadue metri circa, era in Italia. Quando è stato trovato, pensando a un alpinista disperso, il corpo è stato estratto con forza. Non erano presenti archeologi. Ciò ha causato danni visibili sul fianco della mummia. Il 24, l'archeologo Konrad Spindler, esaminando il ritrovamento, ha scoperto che si trattava di un corpo molto antico».

 

E così sono iniziati gli studi. «Dai resti nello stomaco, abbiamo potuto scoprire cosa ha mangiato al suo ultimo pasto: carne essiccata di camoscio. Conosciamo le sue malattie, perlopiù ossee, e abbiamo visto i suoi tatuaggi, realizzati probabilmente a fini curativi». Sappiamo che aveva 45 anni, era alto circa 1.60, pesava 50 kg, aveva occhi e capelli scuri, forse la barba. Ignoriamo, però, il suo ruolo nella comunità. «È una delle più grandi domande ancora oggi. Potrebbe essere stato un cacciatore, visto che aveva l'arco, o un mercante, un cercatore di minerali, anche un guerriero. Il tipo di ascia era di alto valore all'epoca, di certo era una persona importante».

 

Se sulla sua vita sono ancora molti i misteri, chiara è invece la causa della morte. «È stato ucciso, colpito alle spalle. Una radiografia del torace ha evidenziato una punta di freccia. Un nemico deve averlo rincorso o, forse, lo ha aspettato. L'obiettivo era proprio l'uccisione. Se fosse stato per furto, sarebbe stata presa l'ascia. Dalla pausa per mangiare capiamo che Ötzi si sentiva tranquillo e non sembra ci siano stati scontri, ma sulla sua mano c'è una cicatrice di qualche giorno prima». Molte sono ancora le domande.
«Gli studi proseguono e continueranno per decenni, ogni scoperta fa nascere nuovi interrogativi - afferma Vallazza - Si sta analizzando ancora il Dna, ceppo che oggi non esiste più, sono in corso scavi in Val Senales: dallo studio dei denti, sappiamo che ha trascorso l'infanzia in Val d'Isarco, ora si cerca l'insediamento, probabilmente usato in estate, da cui potrebbe essere partito».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Settembre 2021, 09:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA