Morto a 16 anni durante la "pizzata" con gli amici: «Un urlo: Beppo sta male. Non c'è stato niente da fare»

Padova, morto a 16 anni durante la pizza con gli amici: «Un urlo: Beppo sta male. Non c'è stato niente da fare»

«Ci è morto tra le braccia. Ci sentiamo impotenti di fronte a tutto quello che è accaduto». Parla così Luigi Bezzegato a San Giorgio delle Pertiche (Padova), il papà del ragazzo che domenica sera aveva invitato a casa, come d'abitudine, gli amici per una serata in compagnia mangiando la pizza. E proprio nel suo giardino, sotto al portico, si è consumata la tragedia. Filippo è morto a 16 anni. Una serata d'estate che doveva essere di festa e che all'improvviso si trasforma in tragedia.

«Io, malato di covid: vi racconto il mio calvario. Non credete a chi nega tutto»​


«Mio figlio e i suoi amici si ritrovano spesso qui da noi - racconta Luigi a Il Gazzettino - abbiamo la casa spaziosa ed un bel portico. Abbiamo urlato "Beppo sta male" e provato a soccorrerlo ma non c'è stato nulla da fare»

IL FATTO
Mangia la pizza con gli amici, si alza per andare a prendere un po' di aria in giardino e cade a terra, morendo a soli 16 anni. La tragedia domenica se­ra, 2 agosto 2020, alle 22 a San Gio­rgio delle Pertiche, nel Padovano. Vittima uno studente di 16 anni, Filippo P., dopo aver mangiato la pizza a casa di amici si è alzato per andare a prendere una boccata d'aria in giardino ed è stra­mazzato al suolo. A nulla sono valsi i tentativi di rianimar­lo da parte del pers­onale medico del Suem 118 che sono andati avanti per oltre un'ora.


La vittima, studente dell'istituto professionale di Cittadella, lascia ne­llo strazio papà And­rea, mamma Raffaella e due fratellini pi­ccoli di 3 e 13 anni. La notizia ha gett­ato nel più totale sconforto la comunità di Cavino dove la famiglia vive in via Primo Maggio.

AMICI SOTTO CHOC
L'intera comunità è nello sconforto. Daniele Canella, sindaco di San Giorgio delle Pertiche, sulla propria pagina Facebook scrive: "È un giorno difficile per la nostra Comunità, risvegliatasi in questo caldo lunedì d’estate stravolta dalla brutta notizia che il cielo ha nuovamente aperto le sue porte ad un giovane concittadino, la cui vita è stata spezzata troppo presto. Eventi così ci spingono ogni volta a riflettere, ad interrogarci, a ricercare un perché, senza mai trovare una risposta che possa giustificare una tragedia così ingiusta e incomprensibile. Stringiamoci tutti, in rispettoso silenzio, al dolore della famiglia, dei parenti e degli amici, affidando a Dio questa giovane anima e ai nostri cuori il suo ricordo. Ciao Filippo". 

Ultimo aggiornamento: Martedì 4 Agosto 2020, 17:00
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