Minori maltrattati in famiglia, boom con il lockdown: +13%. E il 65% sono bambine
di Valeria Arnaldi

Minori maltrattati in famiglia, boom con il lockdown: +13%. E il 65% sono bambine

Nel 2020 1.260 bambine e 1.117 bambini sono state hanno subito violenze in casa. In 10 anni una crescita enorme

Forzati a stare in casa, spesso senza nessuno cui poter chiedere aiuto, impossibilitati a difendersi. Bambini e bambine sono stati tra le prime vittime del lockdown. Nel 2020, sono aumentate de 13 per cento, rispetto all'anno precedente, le violenze in famiglia a danno di minori, che hanno visto l'intervento delle forze dell'ordine. Tradotto nella concretezza di casi e sofferenze, questo significa 1260 bambine e 1117 bambini vittime di maltrattamenti da parte di familiari o conviventi. E il drammatico rialzo non pare un'eccezione.

 

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Analizzando i dati relativi al decennio 2010-2020 l'aumento sale addirittura al 137 per cento. Prime vittime, le bambine. A misurare la crescita del fenomeno, in vista della giornata mondiale delle bambine e delle ragazze che si celebrerà l'11 ottobre, è la decima edizione del Dossier Indifesa di Terre des Hommes. Il problema è evidente. E vicino. In Italia, il 65 per cento dei minori vittime di reati è di genere femminile.

 

 

La percentuale è tra le più alte riscontrate, in dieci anni, da Terre des Hommes. Si raggiungono punte dell'89 per cento per violenza sessuale aggravata e dell'88 per cento per violenza sessuale, subita l'anno scorso da 488 bambine e ragazze in Italia. E, tra le mura domestiche, del 53 per cento per i casi di maltrattamento di bambine e ragazze. Così, se è vero che il numero di minori vittime di reato è calato del 3 per cento, lo è pure che, in taluni reati, le cifre sono salite sensibilmente.

 

Tra i fattori che hanno contribuito ai rialzi, c'è proprio il lockdown. Così, i reati telematici. E la detenzione di materiale pornografico con minorenni, con un aumento del 14 per cento di vittime, che sale al 525 per cento, nel decennio. E se si registra un calo per abuso di mezzi di correzione o disciplina, prostituzione minorile, atti sessuali con minori di quattordici anni, corruzione di minorenne e violenza sessuale, è anche perché la pandemia ha reso più difficile intercettare tali reati.

 

Il primato nero di regione con il maggior numero di minorenni vittima di reato va alla Lombardia, con 963 vittime nel 2020. Seguono Emilia Romagna con 705, Sicilia, con 672, e Lazio, con 464. Lombardo è pure il primato di minori vittime di maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali. Il maggior numero di omicidi volontari si ha in Campania e Piemonte: 3 vittime ciascuna.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 7 Ottobre 2021, 08:02
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